Nonostante avesse manifestato il proprio interesse per il Mondiale Endurance, tanto da mettersi al tavolo delle trattative nella definizione dei regolamenti futuri, la Peugeot non ha per ora pianificato il ritorno nel WEC e ha invece ribadito l’impegno nel Mondiale Rallycross, nel quale partecipa dal 2014 e dove è stata recentemente battuta da Volkswagen e Audi. Anche l’introduzione nella serie di una nuova categoria elettrica è stata ben vista.

La decisione è stata accolta a dir poco con una certa delusione dall’Aco (l’Automobile Club de l’Ouest) ente organizzatore di Le Mans e del WEC, che ovviamente confidava parecchio in un ritorno Peugeot dopo gli abbandoni di Audi prima e Porsche poi. Tanto che è stata diffusa una vera e propria dichiarazione ufficiale in merito.

"L'Automobile Club de l'Ouest - si legge nel comunicato - ha appreso della decisione di Peugeot di intensificare il suo programma in una serie diversa dall’Endurance. Possiamo solo accettarlo e fissare un appuntamento con loro negli anni a venire, per dimostrare l'interesse del nostro ramo dello sport motoristico e la validità della direzione presa dall’Endurance nei settori della copertura dei costi e della tecnologia, come dimostreranno altri produttori e altre squadre che lavorano al nostro fianco".

Proseguendo, si parla degli sforzi per rendere più facile correre nell’Endurance in futuro, specie dal punto di vista dei costi: "Stiamo proseguendo la nostra strategia costruita attorno a una categoria più accessibile, con budget molto inferiori a quelli richiesti negli ultimi anni: questi sono cresciuti in modo esponenziale, come è stato molto spesso in passato, a causa del coinvolgimento di più costruttori. Ci adatteremo a questo ciclo naturale dell’Endurance e adotteremo le azioni appropriate. Il nostro approccio vuol essere costruttivo e siamo impegnati attivamente nel rafforzare l’appeal dell’Endurance in un contesto globale in continua evoluzione".

Il continuo richiamo ai costi non è ozioso: ultimamente la classe top LMP1 si è dimostrata velocissima e al vertice tecnologico dell’intero motorsport, però con spese elevatissime, quasi paragonabili a un impegno in Formula 1 senza però un similare riscontro. Anche per questo Audi e Porsche se ne sono andate, mirando alla più economica e "spendibile" Formula E. Si stavano già impostando regole tecniche favorevoli all’abbassamento dell’impegno economico, ma tutto è passato in stand-by quando si è deciso di dare una virata con la "superstagione" 2018-2019. Vedremo quali novità ci riserverà il 2020, sperando che siano più positive. Lo sforzo di rinnovare la serie Endurance si è visto anche attraverso un sondaggio per conoscere l'opinione degli appassionati: vedremo a cosa porterà tutto questo.