FUJI. Prima fila tutta Porsche al termine di una sessione di qualifica condizionata dal maltempo. Pioggia e nebbia hanno costretto gli organizzatori ad anticipare la sessione di qualifica di mezz’ora proprio per evitare il successivo peggioramento delle condizioni meteo. Dal sole di Austin alla pioggia del Fuji, il risultato finale però non cambia. La pole la ottengono Bamber e Hartley, a cui domani si aggiungerà Bernhard, che realizzano il tempo medio di 1’35”160. Per Hartley il migliore modo per festeggiare il suo debutto in F1 con Toro Rosso che avverrà il prossimo Gp degli Stati Uniti.

Al secondo posto l’altra Porsche di Lotterer- Tandy, a cui per la gara si aggiungerà Jani, che ottengono il tempo medio di 1’35”231. La Toyota ha ridotto considerevolmente il distacco rispetto alle Porsche, ma anche sulla pista di casa si trova ad inseguire. Il terzo tempo lo conquistano Buemi e Nakajima, che domani saranno coadiuvati dal rientrante Davidson, che realizzano il tempo medio di 1’35”355, distaccati di 0.195 dalla Porsche in pole. Ma Buemi lamenta di essere stato rallentato dalla Porsche di Bamber nel suo giro più veloce. In difficoltà a scaldare le gomme l’altra Porsche di Kobayashi-Conway, domani raggiunti da Lopez, che ottengono il tempo medio di 1’36”630.

Nella classe Lmp2 domina invece la Rebellion Vaillante, che monopolizza la prima fila. I più veloci risultano Piquet-Heinemeier Hanson-Beche con il tempo medio di 1”44”196 davanti a Senna-Canal-Prost con il tempo medio di 1’44”925.

Lotta serrata si annuncia anche nella classe GTE-Pro dove la Porsche ottiene la seconda pole stagionale. I più veloci sono Makowiecki-Lietz con il tempo medio di 1’47”577 davanti alla Ford GT di Priaulx-Tincknell, che realizzano il tempo medio di 1’48”018. In seconda fila partirà l’altra Ford di Pla-Mucke, con il tempo medio di 1’48”139 e la prima delle Ferrari, quella di Rigon e Bird autori del tempo medio di 1’48”195. Per la Ferrari sono emersi problemi a scaldare le gomme da bagnato, considerando il poco tempo a disposizione. Per questo motivo l’altra 488 di Pierguidi-Calado (auguri al pilota inglese diventato papà della piccola Aurelia) ha scelto una soluzione diversa, ricorrendo a slick intagliate, che però alla fine non ha pagato. Pierguidi e Calado hanno così concluso al settimo posto, con un tempo medio di 1’48”702.

Nella classe GTE- Am torna invece in pole la Ferrari 488 di Griffith-Mok-Sawa che ottengono il tempo medio di 1’49”408. La gara partirà domenica alle 4 del mattino ora italiana, e si prospetta pesantemente condizionata dalla pioggia e dal maltempo. Durante una riunione, i piloti degli Lmp1 hanno fatto presente la necessità di sospendere subito la gara qualora la pioggia aumenti di intensità. I piloti dei GTE invece, memori di quanto accaduto alla Petit Le Mans del 2015, dove la Porsche 911 GTE vinse la classifica assoluta dopo una gara flagellata dalla pioggia, insistono invece per non fermare la corsa. Consapevoli che al Fuji potrebbero anche sferrare il colpaccio, in caso di poggia battente per tutte le 6 ore di gara. Per assegnare il punteggio pieno, la gara dovrà comunque essere coperta per almeno il 70% della distanza. Un fattore che potrebbe avere conseguenze rilevanti sulle classifiche dei singoli campionati.