Le Mans è più  vicina di quanto non sembri, per Fernando Alonso. La partecipazione alla 24 Ore di Daytona va letta come un primo approccio al mondo endurance, utile per adattarsi ai ritmi di una gara di durata e prepararsi alla partecipazione alla 24 Ore sulla Sarthe. Lo stesso pilota ha anticipato un 2018 ricco di sorprese e, l’ultima, sebbene sia ancora nel campo delle indiscrezioni, lo vorrebbe in pista già a Sakhir, nei test rookie del WEC, dopo la 6 Ore del Bahrain, epilogo del mondiale Endurance 2017, al volante della Toyota TS050 Hybrid, il 19 novembre. Fernando avrebbe già effettuato una visita a Toyota Motorsport a Colonia e fatto il sedile.

Una presenza a Le Mans, nella settimana dall’11 al 17 giugno, si inserirebbe senza difficoltà nel calendario di Formula 1. Dovesse seguire il programma stilato da Porsche per Nico Hulkenberg nel 2015, Alonso potrebbe correre anche la 6 Ore di Spa, altra gara che si inserirebbe tra GP di Azerbaijan e GP di Spagna. Un allineamento perfetto per approfittare dell’edizione 2018 dela 24 Ore di Le Mans e aggiungere un altro successo nella rincorsa alla Tripla Corona, tanto più con il favorevole scenario tecnico creatosi nel WEC in LMP1, dove la sfida dei progetti non ibridi alla Toyota TS050 Hybrid, pur con le concessioni regolamentari riconosciute, non sembra poter mettere in discussione la vittoria giapponese.

Da Toyota Motorsport hanno bollato le notizie dell'uscita nei test in Bahrain e la realizzazione del sedile come speculazioni. In precedenza, Rob Leupen, direttore squadra corse Toyota, si è limitato a dire: «Siamo sempre interessati ai colloqui con i top driver e Pascal Vasselon ha un buon rapporto con Fernando, che risale ai tempi in cui era in Michelin in Formula 1».

Sterzi a parte: Ciao Felipe, meritavi di più