Ancora una vittoria Ferrari nella 12 Ore del Golfo, la sesta sul totale delle sette edizioni disputate dal 2012. Ad imporsi nella gara che si è svolta sul circuito Yas Marina è stata la 488 Gt3 del team Kessel Racing condotta da Davide Rigon (al suo quarto successo di fila ad Abu Dhabi e reduce dal trionfo in Bahrain nell’ultimo appuntamento del Wec), Michal Broniszewski e Miguel Molina.

L'equipaggio della squadra ticinese ha dominato la gara degli Emirati Arabi, completando al comando la prima frazione di sei ore dopo avere ottenuto anche la pole, precedendo di soli tre centesimi la Ligier Jsp3 sulla quale ha sostenuto il primo "stint" Alexandre Cougnaud, poi scivolata gradualmente dietro.

Seconda al traguardo invece, con un distacco di soli 55", ha concluso l'altra vettura di Maranello della Rinaldi Racing guidata da Rinat Salikhov, Marco Seefried e Norbert Siedler. A penalizzare questi ultimi è stata una foratura, senza la quale si sarebbe potuto rimettere tutto in discussione. Subito dietro la prima della Lmp3, ovvero l'altra Ligier della Ultimate di François Hériau, Matthieu e Jean-Baptiste Lahaye, non esenti però da un problema al cambio.

Inconveniente simile a quello che ha relegato ottava la Aston Martin di Ahmad Al Harty, Tom Jackson e Euan McKay. La vettura inglese della Oman Racing by Tf Sport aveva terminato la prima parte di gara in terza posizione e quindi saldamente al comando della Pro-Am. Proprio in questa classe ad imporsi è stata alla fine ancora una Ferrari del team Kessel Racing, questa volta condivisa dall'equipaggio tutto italiano formato da Andrea Piccini, Sergio Pianezzola e Claudio Schiavoni, settimi al traguardo dietro all'altra Ligier della Graff di Burdon-Wei-Capo-Gauvin e ai prototipi francesi della United Autosport di Mowlem-Grimes-Wells e Cosmo-Byrne-Benham-Yoluc, rispettivamente quarto e quinto.

Da segnalare che la prima parte di gara che si è conclusa in regime di neutralizzazione; ciò per l'uscita di pista di un'altra Ligier del team Graff, che James Winslow ha spedito contro le barriere ritirandosi. Un inconveniente meccanico già nelle prime fasi ha fatto invece precipitare dietro l'unica Mercedes Amg Gt3 portata al via da Jérôme Policand, Jean Luc Beaubelique, Benjamin e Mauro Ricci.

L'appuntamento va adesso al 2018, per il quale è stato annunciata la nascita del Gulf Sports Cars Championship, che si disputerà su cinque appuntamenti di due gare da un'ora ciascuna tra il mese di novembre e febbraio 2019.