Alex Zanardi è speciale in tutto. Potrebbe suonare zuccherino come un torrone, tuttavia uno che annuncia la sua futura partecipazione alla 24 Ore di Daytona mentre prepara la pizza, del tutto normale non é. 

Seduto sul piano della propria cucina, mentre cosparge l’impasto di origano, Alex racconta in video le sue disavventure di venerdì scorso. Arrivato per il rotto della cuffia a Monaco di Baviera, dove Bmw ha presentato il programma motorsport e i piloti per il 2018, è stato ampiamente ripagato della giornata nera che aveva trascorso, dopo il volo cancellato e il viaggio in auto sotto la neve verso la Germania. 

Durante la serata Jens Marquardt, capo Bmw Motorsport, ha infatti annunciato la sua partecipazione alla 24 Ore di Daytona al volante di una Bmw M8 Gte. Non l’edizione 2018, che si corre tra un mese, bensì quella 2019, consentendo agli ingegneri di progettare un sistema frenante adatto alle esigenze del pilota bolognese, già vincitore lo scorso anno di una manche dell'Italiano GT al Mugello su una M6 Gt3.

Se ne parlava ormai da mesi di un suo ritorno alle corse. Da quando Bmw ha presentato il progetto M8 Gte, l’inedita vettura sviluppata per il Mondiale Endurance e l’Imsa americana. Avevamo sperato di vederlo alla prossima 24 Ore di Le Mans, dovremo accontentarci (si fa per dire) di attenderlo per un intero anno. Per Alex sarà una sorta di ritorno a casa, perché in America ha “raccolto i risultati più belli”, nonché un regalo di Natale anticipato. Per lui che non corre una gara di endurance dalla 24 Ore di Spa 2015 e che a 51 anni è ancora alla ricerca di nuove sfide. “E chissà che non possa infilare un nuovo ricordo nel mio libro. Comunque sarà una figata provarci. E per noi sarà una figata seguirti.