Come si suol dire “mancava solo la firma”. La presenza di Toyota alla prima superstagione del Mondiale Endurance non era mai stata messa in dubbio, tuttavia mancava l’ufficialità. Puntualmente giunta il giorno successivo l’apertura delle iscrizioni da parte della FIA, con un comunicato del team Gazoo Racing, dove si legge: “Dopo la pubblicazione del nuovo regolamento per la classe LMP1, stilato con la partecipazione attiva di Toyota, il team ha deciso di prendere parte al Campionato Mondiale almeno fino alla prossima stagione. Il progetto WEC ha contribuito, e continuerà a farlo, all’obiettivo del brand di realizzare vetture sempre migliori, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo delle motorizzazioni ibride, grazie ad un nuovo regolamento che ha concesso ai costruttori ampie possibilità di innovazione”.

Con l’abbandono da parte di Porsche, Toyota rimane l’unico costruttore a schierare Lmp1 ibride, anche se la lista dei piloti non è ancora stata annunciata. Così come la line-up per la 24 Ore di Le Mans, dove gli appassionati sperano di trovare il nome di Fernando Alonso, reduce dai test in Bahrain al volante della TS050 Hybrid numero 8

Akio Toyoda, Presidente di Toyota Motor Corporation ha dichiarato: “Nel 2012 raccogliemmo la sfida del Campionato Mondiale Endurance FIA, inclusa la 24 Ore di Le Mans, sapendo di poter schierare vetture dotate di tecnologia ibrida. Ovviamente abbiamo affrontato questa sfida con la voglia di vincere e di essere i più veloci in pista. Ma abbiamo puntato anche ad altri obiettivi. Avevamo intenzione di migliorare la performance in termini di consumi ed emissioni, senza però dimenticare che la guida deve, e dovrà sempre essere, una fonte di divertimento e di piacere”.

Toyota ha vinto il titolo mondiale Wec nel 2014 e nella stagione recentemente conclusasi ha raccolto quattro successi. Ma la Sarthe è ancora una maledizione per i giapponesi. Che dopo l’incredibile sconfitta del 2016 e i problemi dell’ultima edizione sono sempre più determinati a vincere la grande classica dell’endurance: “Quest’anno sono stato a Le Mans per la prima volta e ho constatato l’enorme supporto da parte dei tifosi. Quest’anno le nostre macchine si sono dimostrate molto veloci sul circuito di Le Mans e sono il primo a voler realizzare modelli che conquistino e gratifichino i nostri clienti”. 

L’addio di Porsche per traslocare in Formula E lascia gli uomini Toyota orfani del principale avversario. Ma il team è intenzionato a proseguire per la sua strada, coerente con la strategia ibrida della propria gamma stradale: “Siamo dispiaciuti per l’addio del nostro principale avversario – conclude Toyoda -, ma il Mondiale Endurance, dove si affrontano vetture di categorie diverse in battaglie estenuanti, resta comunque il giusto banco di prova per testare le tecnologie da trasferire sulle nostre vetture da strada. La realizzazione di vetture sempre migliori passa per le condizioni più estreme degli sport motoristici. È per questo motivo che confermiamo la nostra partecipazione al Mondiale e ad altre categorie, a prescindere dalle difficoltà che il nostro settore potrebbe affrontare nei prossimi anni”.