C'è già chi parla di "36 Ore di Daytona-Bathurst", per come le due classiche gare di durata, siano quest'anno una consecutiva all'altra, in due weekend contigui. Entrambe gare molto considerate - e quasi temute, per la loro selettività - nell'ambiente dell'Endurance, che di fatto aprono la stagione di questo tipo di competizione. Questa delle 36 ore non è però solo una battuta: saranno ben 22 i piloti che potranno infatti dire di aver preso il via a questa maratona virtuale, impegnandosi davvero in entrambe le gare in Florida e in Australia. Tra questi Romain Dumas, ma anche Earl Bamber, Marcus Winkelhock, Chris Mies, Laurens Vanthoor, Augusto Farfus, Frederic Makowiecki e Pedro Lami giusto per citarne alcuni.

Ma se appunto la 24 Ore di Daytona è stata appena archiviata, tutt'altro è per la 12 Ore che si disputerà tra poco sull'impegnativo circuito da 6,2 km di Mount Panorama. Un tracciato caratterizzato da due lunghissimi rettifili che raccordano la zona del via con la parte "alta", paragonabile a vere e proprie montagne russe dove pochi errori sono ammessi. Nelle categorie top - ovvero GT3 (Classe A) e GT4 - si scontreranno Ferrari, Lamborghini, Porsche, Audi, Mercedes, McLaren, Bentley e Aston Martin, più BMW, KTM e Ginetta. Sono inoltre ammesse le auto della categoria V8 australiana, più le Focus e le Mazda "speciali" degli omonimi trofei. In più vi saranno varie gare "di supporto" con altre categorie minori.

Oltre ai "reduci da Daytona" già citati, tra i piloti più accreditati segnaliamo ovviamente chi ha già vinto in edizioni passate, come Craig Lowndes, Shane van Gisbergen, Alvaro Parente o Jamie Whincup, ma non sono certo i soli che puntano al gradino più alto del podio. Sperando che su quei gradini della premiazione possa arrivare anche almeno uno dei tre italiani in gara: tra i "Pro" e in equipaggio con Whincup, al via ci sarà anche Raffaele Marciello (Mercedes #75), oltre a Ivan Capelli (Lamborghini #29) tra i "Pro-Am" al pari di David Fumanelli (Mercedes #55).

CURIOSITÀ
- Il circuito di Mount Panorama è lungo 6.213 metri, presenta 23 curve ed è composto da strade normalmente aperte al traffico (limite 60 km/h).
- Tra il rettilineo dei box e il punto più alto della pista sulla montagna (a 862 metri slm) vi è un dislivello di 174 metri.
- Il rettilineo di ritorno Conrod Straight è lungo 1.916 metri.
- Il giro record appartiene a Shane van Gisbergen su McLaren 650S GT3: 2'01"286 (qualifiche 2016).
- La gara parte con il buio alle 5,45 locali e termina 1 giro dopo lo scoccare delle 17,43.
- Oltre ai muretti ai lati, tra i pericoli della gara vi sono i canguri (che riescono a superare le protezioni) e i serpenti a sonagli (attirati dal calore delle auto che si fermassero a bordo pista).
- Tracciato e gara sono gestiti da una cooperativa costituita tra i circa 40 residenti della zona.
- Nella notte tra sabato e domenica sarà possibile vedere la gara in streaming sul sito web ufficiale www.bathurst12hour.com.au/streams-tv/international-streaming.

IL PROGRAMMA DI GARE (orari italiani)
giovedì 1 febbraio
ore 22,25-22,55    prove libere - sessione 1
ore 23,00-23,45    prove libere - sessione 2
ore 24,45-01,30    prove libere - sessione 3
venerdì 2 febbraio
ore 03,35-04,20    prove libere - sessione 4
ore 22,55-23,35    prove libere - sessione 5
sabato 3 febbraio
ore 01,05-01,50    qualifiche (esclusa Classe A)
ore 01,55-02,25    qualifiche (solo Classe A)
ore 06,15-07,00    Top 10 Shootout
ore 19,45    partenza 12 Ore di Bathurst