Sembrava potesse appassire, ha vissuto tempi difficili. E invece il World Endurance Championship rifiorisce con la primavera. Senza Porsche, certo, ma con un parterre di piloti e vetture (specialmente in GTE) mai visto.

Inizia da Spa-Francorchamps, con la 6 Ore del 5 maggio (partenza alle 13.30), la nuova vita del Mondiale Endurance. Il più atteso in griglia è ovviamente Fernando Alonso, che per la prima volta affronta l'Eau Rouge non al volante di una monoposto ma di un prototipo. Sarebbe veramente ironia della sorte se il due volte campione del mondo di Formula 1 ottenesse la sua prima vittoria in Belgio con Toyota, riuscendo dove ha fallito persino negli anni dei mondiali con Renault.

“Dopo tuto il lavoro fatto dal team prima dell'inizio della stagione - ha commentato lo spagnolo - è grandioso affrontare la mia prima gara nel WEC con Toyota. Inoltre è molto emozionante, perché Le Mans si sta avvicinando. Le mie prime esperienze nell'Endurance mi sono piaciute molto, così come lavorare assieme a Sébastien (Buemi, Ndr)) e Kazuki (Nakajima, Ndr): è stata una grande esperienza. Qui ho trovato uno spirito di squadra molto forte, tutti lavorano assieme per raggiungere lo stesso obiettivo, quindi non vedo l'ora di gareggiare per la prima volta”.

Alonso non è certo l'unico esordiente illustre in griglia. A tenergli compagnia ci sarà anche l'ex compagno di squadra Jenson Button, tuttavia costretto a saltare la prima 6 ore stagionale a causa della concomitanza con il Super GT. Nonché Pastor Maldonado, ex Formula 1 vincitore del GP di Spagna 2012 con Williams, al debutto in categoria Lmp2 al volante di un'Oreca 07 del team Dragonspeed, con cui ha ottenuto il miglior tempo di categoria durante il Prologo del Paul Ricard. “E' stata la mia prima esperienza con questo tipo di macchine e le performance mi sono piaciute molto – ha dichiarato il venezuelano -. La macchina ha lavorato bene e siamo stati in grado di mettere a segno un buon tempo. Comunque è troppo presto per fare programmi, devo essere realistico, devo ancora capire molte cose”.

In GTE riparte la sfida tra Aston Martin, Ferrari, Ford e Porsche, ravvivata dall'ingresso di Bmw. Per AF Corse sarà sempre più dura confermarsi campioni, ma il direttore delle competizioni GT, Antonio Coletta (vedi l'intervista esclusiva sul numero di Autosprint in edicola dal 2 maggio), ostenta la sicureza dei forti: "Per quest'anno attenzione alla coppia Bird-Rigon, i ragazzi della Ferrari n.71, che nel 2017 hanno fatto più pole di tutti". Su chi saranno gli avversari più temibili, Coletta cita i soliti noti: "Abbiamo il massimo rispetto di tutti i nostri avversari, Bmw compresa. Diciamo che pr il successo il pericolo maggiore potrebbe arrivare da Ford e Porsche".