Alla 6 Ore di Spa Fernando Alonso ha rotto un lunghissimo digiuno. Il campione asturiano non vinceva una gara mondiale dal 2013, quando colse l'ultimo successo della sua storia con Ferrari. Per tornare a calcare il primo gradino di un podio Nando ha dovuto traslocare part-time nel Wec, alloro propedeutico al vero obiettivo: la 24 Ore di Le Mans. La grande classica dell'endurance è viatico obbligato per cingere l'agognata Triple Crown, la corona di Re dei Re del motorsport.

Sdoppiandosi tra Formula 1 con McLaren e Mondiale Endurance con Toyota, ancora alla disperata ricerca di una vittoria a Le Mans. Che se arrivasse con Alonso al volante della TS050 Hybrid numero 8 sarebbe ancor più memorabile, nonostante l'addio di Porsche abbia lasciato il campo sguarnito di veri avversari.

E la doppietta Toyota di Spa, con le due vetture a braccetto al traguardo e le Rebellion staccate di due giri, lasciano pochi dubbi sul team favorito a vincere Le Mans. Tenendo sempre ben a mente che anche in mancanza di contendenti all'altezza bisogna arrivare in fondo alle 24 Ore, risultato non  scontato per nessuno, tantomeno per Toyota.

In attesa del 18 giugno, Nando deve rimettere subito la testa sulla Formula 1, col GP di Spagna che incombe. Ma prima di rimettersi nell'abitacolo della McLaren l'asturiano si gode il momento.

“Sono deliziato del risultato – ha detto Alonso dopo il podio in Belgio -. L'intero fine settimana è stato eccezionale in termini di performance, con una doppietta in qualifica e una in gara. Ci siamo preparati molto a questo progetto durante i test invernali, molta gente ha lavorato sulla costruzione di queste due macchine. Ora dobbiamo correre e raccogliere i risultati”.


Riguardo la sua prima gara Nando ha commentato: “Penso che l'abbiamo corsa nel miglior modo possibile e sono estremamente felice di aver vinto la mia prima gara di endurance. Seb (Buemi, Ndr) e Kazuki (Nakajima, Ndr) anno fatto un gran lavoro, rendendo il più più semplice e voglio ringraziare tutti nel team”.