GTPrototype? Le Mans Supercars? Le Mans Hypercars? Super Sportscar? FIA e ACO rimetteranno la scelta ai tifosi. Dalla Classe LMP1 si andrà verso una formula che dovrà creare un legame immediato tra prototipi schierati nel WEC e hypercar stradali. No al primato dell’aerodinamica sullo stile, anzitutto. Sì a radicale abbattimento dei costi, la nuova classe regina avrà budget pari a un quarto di quelli oggi necessari per schierare due LMP1 ibride. Elettrificazione che resterà punto centrale dell’Endurance e della 24 Ore di Le Mans, i nuovi regolamenti imporranno la presenza di un sistema di recupero dell’energia, il KERS, installato sulle ruote anteriori in uno scherma quattro ruote motrici e dovrà avere anch’esso un diretto legame con il sistema in uso sulle vetture stradali alle quali si ispireranno i progetti da corsa.

Ribadita l’assoluta varietà tecnica ammessa sulla parte termica: i costruttori saranno liberi di optare per diverse soluzioni, tra cubature, frazionamenti, sovralimentazione. Sarà la regolamentazione dei consumi a produrre l’equilibrio necessario per un confronto bilanciato. Oltre a limitare i budget, una nuova procedura di omologazione controllerà il processo di sviluppo.

Dalla futura Classe al vertice si attendono prestazioni nell’ordine di un 3’20” a Le Mans, tempo oggi riferimento delle LMP1 non ibride. Allo scenario scritto da FIA e ACO sono interessati diversi costruttori, tra chi già oggi corre in GTE (Aston, Ferrari, Ford) e chi, leggi McLaren, ha confermato la possibilità di un ritorno nel WEC del futuro. Nonché Toyota, che una visione di hypercar concept l'ha prodotta di recente, mutuata proprio dall'esperienza con la TS050 Hybrid.

Si andrà verso prototipi vicini alle hypercar stradali, nuova formula che dovrà rilanciare l’Endurance: «I nuovi regolamenti per il WEC, che entreranno in vigore nella stagione 2020-2021, sono il risultato del duro lavoro tra i componenti della FIA, dell’ACO, i costruttori e le squadre. Garantiranno alle corse endurance una piattaforma stabile sul lungo periodo, continuando a offrire una vetrina attenta ai costi per sfoggiare le tecnologie future», ha commentato Jean Todt.

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Pierre Fillion, invece, sottolinea come l’impostazione tecnica abbia attirato nuovi concorrenti e trovato il sostegno di chi è già presente: «Una nuova era sorgerà nel 2020, sulla carta ha un potenziale enorme». Cercasi competizione e varietà al vertice, alla vigilia di una Le Mans che solo Toyota può perdere. «Le proposte annunciate oggi includono misure di limitazione dei costi e che rendano la propulsione ibrida più accessibile e costruisca un futuro per l’endurance con energie rinnovabili. Dal 2020 le posizioni di testa della griglia avranno un aspetto molto diverso ed è una prospettiva avvincente che tutti non vediamo l’ora di vivere», il commento di Richard Mille, presidente della Commissione Endurance della FIA.