Doppietta BMW nella 70.a edizione della 24 Ore di Spa, in Belgio. La M6 GT3 di Tom Blomqvist-Christian Krognes-Philipp Eng al termine della gara ha preceduto di 10”408 la gemella pilotata da Alexander Sims-Jens Klingmann-Nicky Catsburg. Terza l’Audi R8 LMS di Kelvin e Sheldon Van der Linde-Jeffrey Schmidt. La gara, una classicissima del panorama di corse riservate alle vetture Gran Turismo, ha richiamato ben 63 vetture di tredici Case, dalla Ferrari alla Bentley, dall’Audi all’Aston Martin e poi BMW, Mercedes, Porsche, Lamborghini, McLaren,Jaguar, Lexus, Honda, Nissan.

Combattutissima, con cambi di posizione al vertice fra Ferrari, Aston Martin, Bentley, Audi, ha visto la futura vincitrice insediarsi al comando alla nona ora e rimanervi anche alla decima prima che un incidente, avvenuto all’Eau Rouge verso le 4 del mattino, coinvolgesse la Bentley Continental in quel momento guidata da Andy Mayrick e la Lamborghini Huracan con Jurgen Krebs al volante: l’impatto è stato violentissimo, i due piloti sono stati subito ricoverati al centro medico del circuito, coscienti ma con alcune fratture.

La corsa è stata sospesa per più di un’ora, alla ripresa è tornata in testa la BMW futura vincitrice alternandosi poi con la seconda arrivata, che però infine ha dovuto soccombere. Da segnalare l’esordio nella categoria ProAm della Honda NSX che ha concluso la corsa più che onorevolmente (32.a assoluta) nelle mani di Riccardo Patrese, vicecampione del mondo di F.1 nel 1992, che tornava alle corse dopo un’assenza di oltre vent’anni, affiancato da Loic Depailler-Esteban Guerrieri-Bertrand Baguette.