La prima fila della 6 ore di Spa, penultimo appuntamento della Supeseason 2018-2019 del WEC è monopolizzata dalle Toyota TS050.

La pole va alla #7, alla terza partenza dal palo dell’anno grazie al tempo medio della coppia Kobayashi-Conway di 1:53.747.

La #8 deve accontentarsi della seconda piazza, ma c’è un pizzico di rammarico per Buemi e Nakajima. Il duo non ha avuto l’occasione di migliorare il tempo medio di 1:54.243 perché, nelle fasi finali, la ByKolles #4 si è fermata sul rettilineo d’arrivo, provocando così la bandiera rossa che ha posto fine anzitempo alle qualifiche.

Dietro le Toyota, il terzo posto va alla SMP #17 di Orudzhev e Sirotkin che, grazie al tempo medio di 1:54.711, relegano al quarto posto la Rebellion Racing #3 di Laurent e Menezes.

La LMP2 più veloce è stata la G-Drive Gibson che, nelle mani di Vergne e del debuttante van Uiter, ha spiccato nella sua classe con il tempo di 2:00.674. Alle sue spalle, rispettivamente al secondo e terzo posto, le Oreca del Team Jackie Chan DC Racing #38 e #37.

In GTE Pro, autentico rimescolamento delle carte rispetto al terzo turno di prove libere: solo Ford si conferma al vertice, mentre le Porsche precipitano. Il miglior tempo di classe è firmato dalla #67 di Tincknell e Priaulx, con il crono medio di 2:12.885, che si mette alle spalle l’Aston Matin #97 di Matin e Lyn per un soffio, appena 0.067”. Terza e quarta di categoria, rispettivamente le BMW #82 3 #81, poi seguono l’Aston Martin #95 e la Ford #66. Ultime due file per Le RSR #92 e #91 e per le Ferrari 488 AF Corse, che chiudono la classe.

In GTE Am, l’Aston Martin #90 TF Sport, centra la sua prima, storica pole grazie al tempo di 2:16.061, strappando il primato alla Porsche di Cairoli e Roda per appena 0.110”.