Prima qualifica alle spalle, a Le Mans. E a dettare il ritmo è la Toyota numero 7, di Conway-Kobayashi-Lopez. Il giro di riferimento è il 3’17”161 realizzato da Kamui Kobayashi, a precedere la BR di SMP Racing di Sarrazin-Orudzhev-Sirotkin di 4 decimi.

Qualifica della 24 Ore corsa sull’asciutto, dopo un turno di libere pomeridiane sul quale si è abbattuto un acquazzone nella prima ora. In Classe LMP2 il miglior tempo è di DragonSpeed, Maldonado, in equipaggio con Gonzales e Davidson, stacca un 3’26”804, 131 millesimi più rapido della Alpine di Lapierre-Negrao-Thiriet.

L'INCIDENTE CON DRAGONSPEED

Proprio la DragonSpeed numero 31 si è resa protagonista di un incidente con la Toyota di Mike Conway, alla variante Ford, quando mancavano 45 minuti al termine della qualifica. LMP2 a rientrare in pista tagliando la via alla Toyota, con l’impatto tra anteriore sinistra della numero 7 e anteriore destra della numero 31 inevitabile.

Lavoro supplementare nel box Toyota per ricostruire l’avantreno. “E’ stato un peccato incappare nell’incidente, perché la sessione era andata davvero bene fino ad allora. Ho rallentato, poi ho visto i fari: ho provato a scansarmi ma era davvero difficile vedere la macchina e, purtroppo, siamo entrati in contatto.

Mi dispiace per i meccanici che abbiano dovuto fare molto lavoro supplementare, però hanno fatto un ottimo lavoro per riportare la macchina in pista a fine sessione”, ha commentato Conway.

Un giro di qualifica che avrebbe potuto essere migliore per l’equipaggio numero 7 se non avesse trovato, proprio Conway, una fase di Full Course Yellow con gomme nuove.

TOYOTA, NAKAJIMA TROVA TRAFFICO

Il traffico, invece, ha impedito alla numero 8 di staccare il giro veloce quando al volante c'era Kazuki Nakajima. Buemi non è stato esente da contrattempi, sotto forma di un contatto con una GT, che ne ha danneggiato fondo e avantreno. Quarto tempo per lo svizzero, con Nakajima e Alonso. Fernando che ha commentato: “E’ andata bene oggi, abbiamo lavorato sull’assetto nelle prove del pomeriggio ma la sessione è stata condizionata dal meteo. Poi, in qualifica, siamo stati sfortunati col traffico e non abbiamo mostrato il nostro vero passo.

Dopo ci siamo solo concentrati sul miglioramento della macchina in condizioni di gara, stavamo seguendo il programma. Giovedì avremo un’altra chance per migliorare l’assetto e proveremo a fare un un giro migliore”.

Tutti i temi della Qualifica 1 della 24 Ore di Le Mans

GTE PRO, FORD DI UN SOFFIO DAVANTI A PORSCHE

Detto della Classe LMP2 con United Autosports terza, a mezzo secondo dal tempo di DragonSpeed e di Cetilar Villorba Corse tredicesimi di Classe, a 2”9 dal vertice, in Classe GTE Pro si contano 6 macchine in 1”.

Quattro Porsche nelle prime sei posizioni, la migliore è quella di Pilet-Bamber-Tandy, secondo tempo alle spalle della Ford GT di Priaulx-Tincknell (autore del crono)-Bomarito, in 3’49”530.

28 millesimi a separarli, con Tandy a commentare: Non sono riuscito a sfruttare tutto il potenziale su gomme morbide perché ho trovato stabilmente molto traffico. Nonostante ciò il risultato sembra essere molto buono, spero che la pista dia un po’ di grip in più domani (oggi; ndr) e i tempi dovrebbero continuare a scendere. Abbiamo imparato molte cose oggi, se sapremo utilizzarle allora potremo raggiungere la vetta”.

Prima qualifica della 24 Ore di Le Mans che segnala una buona Aston Martin, terza con la numero 97 di Martin-Lynn-Adam, a mezzo secondo da Ford, davanti alla Porsche di Lietz-Bruni-Makowiecki.

“Abbiamo utilizzato le sessioni odierne per preparare la gara. Ci sono un paio di dettagli che dobbiamo modificare sulla macchina, con l’attenzione centrata sulla guidabilità della 919 RSR. Spero che le condizioni, domani, siano perlomeno favorevoli come lo sono state oggi. Poi, come abbiamo fatto un anno fa, daremo il massimo per ottenere la pole”, il commento di Makowiecki.

In Classe GTE Pro, per trovare la prima delle Ferrari di AF Corse si deve scorrere fino all’ottava posizione, con Rigon-Bird-Molina a 1”3 dal tempo di Tincknell.

Blocco Porsche in testa nella Classe GTE Am, Matteo Cairoli realizza il 3’52”454 che vale la miglior prestazione di giornata, davanti alla 911 di Bergmeister-Lindsey-Perfetti del team Project 1 e la seconda di Dempsey-Proton, con Campbell-Ried-Andlauer.

“L’asfalto freddo ci ha offerto molto poco grip stasera, la macchina però si guida in modo splendido e dobbiamo fare solo poche variazioni secondarie all’assetto. Sono certo riusciremo a essere ancor più veloci domani”, ha raccontato Cairoli.