Toyota numero 7 in pole position a Le Mans. Kamui Kobayashi realizza il 3’15”497 di riferimento nella seconda qualifica, mancando poi il miglioramento nella sessione notturna, causa traffico e bandiere gialle.

Problema comune all’equipaggio numero 8, staccato di 4 decimi nel turno del pomeriggio, con Kazuki Nakajima autore della prestazione che completa la prima fila della 24 Ore di Le Mans 2019.

Mancato miglioramento in Q3 comune a DragonSpeed di Hedman-Hanley-Van der Zande, settimo tempo assoluto, diversamente da tutti i protagonisti di Classe LMP1, che hanno ottenuto la miglior prestazione nella Qualifica 3. Appena 6 decimi separano la BR1 di SMP Racing, terzi assoluti Sarrazin-Sirotkin-Orudzhev, a loro volta 3 decimi davanti a Rebellion numero 3, di Laurent-Berthon-Menezes.

POLE QUESTIONE DI TEMPI

Kobayashi porta il punto extra, in ottica mondiale WEC, e racconta della delusione per non aver migliorato il tempo record del 2017: “Sono deluso! Dopo due anni e gli sviluppi della macchina, avrebbero dovuto esserci dei miglioramenti. Forse le condizioni della pista erano migliori nel 2017, un secondo più lenti è parecchio.

Ci ho provato ma non è stato abbastanza. Il team ha fatto un gran lavoro dopo l’incidente di Mike, abbiamo dovuto sostituire il telaio nella notte e la macchina era pronta 5 minuti prima della Qualifica 2.

Credo che, se avessimo tardato ancora 10 minuti, non avrei potuto fare questo tempo per il traffico. Kobayashi che ha individuato nelle condizioni della pista e nel vento i fattori che hanno impedito di migliorare ulteriormente. 

Buemi-Alonso-Nakajima saranno in prima fila, con Fernando a commentare: “Lavoro compiuto, il risultato mi fa stare bene. Volevamo portare entrambe le Toyota in prima fila e ci siamo riusciti.

I privati erano molto vicini ma siamo andati bene e siamo pronti per il week end. Venerdì ci prepareremo per la battaglia, è sempre duro correre per 24 ore”.

CLASSE LMP2, CANCELLATA LA POLE GRAFF

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Dalla Classe LMP1 alla LMP2. In pista la pole la fa il team Graff con Gommendy, ma la numero 39 condivisa con Hirschi e Capillaire vede cancellati i tempi della terza qualifica per l’errore di Capillaire, a mancare la verifica del peso. Così è TDS Racing, con 3’25”345 a risultare la più rapida di Classe. Perrodo-Vaxivier-Duval precedono DragonSpeed di Gonzales-Maldonado-Davidson. Diciassettesimi di Classe, Roberto Lacorte-Giorgio Sernagiotto-Andrea Belicchi, con la Dallara di Cetilar Villorba Corsa.

Tutti i tempi delle Qualifiche della 24 Ore di Le Mans 2019

CLASSE GTE PRO, ASTON METTE TUTTI IN FILA

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Risultato a sorpresa tra le GTE Pro, dove Aston Martin si prende una pole inattesa. La Vantage numero 95 di Thilm-Sorensen-Turner è più veloce di 112 millesimi rispetto alla Ford GT di Priaulx-Tincknell-Bomarito.

Prime 12 posizioni di Classe tutte frutto dei tempi registrati in Qualifica 3, dove non sono riusciti a migliorarsi Lietz-Bruni-Makowiecki. Porsche numero 91 che partirà tredicesima. “Sono stato davvero sfortunato. Le condizioni erano buone quando ho provato il mio giro veloce nell’ultima qualifica. Gli intermedi indicavano un miglioramento sensibile, poi però è uscita la bandiera gialla alle curve Porsche e ho dovuto rallentare.

Dopo ci siamo concentrati sulla preparazione della gara”, ha raccontato Gimmi Bruni.

In pole va il tempo staccato da Marco Sorensen, Aston Martin in 3’48”000. “Abbiamo avuto un piccolo problema in Q2, mi sono detto ok, prepariamo la macchina per la Q3. I ragazzi hanno fatto un lavoro incredibile, poi devi andare là fuori e fare i tuoi giri quando calano le luci. È una sensazione incredibile ma è anche un dover centrare quel giro che conta, senza traffico.

É stato un buon giro, con una BMW davanti. Ho dato il 100%, non volevo strafare perché Le Mans non è il posto in cui guidare oltre i limiti. Alla fine abbiamo messo tutto insieme”.

24 Ore di Le Mans che, in Classe GTE Pro, vede racchiuse quattro macchine in 9 decimi e 11 in 1”5. La prima Ferrari è la numero 71 di Rigon-Bird-Molina, ottava. Corvette occupa la seconda fila, con la prima delle Porsche 911, la numero 93 di Pilet-Bamber-Tandy.

CLASSE GTE AM, CAIROLI-RODA-HOSHINO I PIÙ VELOCI

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Porsche di Dempsey Proton Racing che si conferma protagonista in GTE Am. Matteo Cairoli firma il 3’51”439 che vale la pole, in equipaggio con Giorgio Roda e Satoshi Hoshino: “Sono estremamente felice di essere qui per la seconda volta consecutiva, a parlare del mio giro della pole.

Ho trovato del traffico a Mulsanne e non mi ha aiutato, però la macchina era fantastica. Credo abbiamo fatto la differenza nell’ultimo settore.

Sarà una gara lunga e difficile, è certo, siamo qui per lottare al meglio che potremo e non vedo l’ora di correre. La macchina è più facile da guidare e il bilanciamento più neutrale, aiuta il pilota”.

Classe GTE Am che non vedrà al via la seconda macchina schierata da Dempsey Proton, la numero 99 di Long-Krohn-Jonsonn, a causa dell’incidente avuto nelle libere di giovedì.