La Ferrari 488 #51 ha regalato il successo numero 36 alla 24 Ore di Le Mans alla Scuderia del Cavallino Rampante. Una vittoria storica, perché non c’era modo migliore per celebrare i 70 anni dal primo successo di Maranello sul Circuit de la Sarthe e perché rompe il digiuno che durava dal 2014, l’ultimo successo di una Rossa alla gara più bella e difficile del mondo, che portava la firma di Fischella, Bruni e Wilander.

E per Calado, Pier Guidi e Serra non c’era modo migliore per chiudere la superstagione 2018/2019: il loro primo successo a Le Mans, che è anche il primo della 488 sulla pista francese, ha ripagato di un anno avaro di soddisfazioni.

Una vittoria che non è stata facile, per via del BoP sfavorevole che non metteva la 488 tra le vetture favorite, ma l’equipaggio della Rossa, alla lunga, ha vinto il braccio di ferro in pista contro Corvette e Porsche.

24 Ore di Le Mans, trionfo Ferrari tra le GT

Cosa ha dichiarato il team

“Abbiamo lavorato duramente per raggiungere questo risultato”. Ha dichiarato Calado. “Negli ultimi sei mesi abbiamo preparato questo evento senza tralasciare nulla perché volevamo questa vittoria più di ogni altra cosa. Non è stata una gara facile, ci sono stati molti alti e bassi e dopo il problema accusato dai nostri compagni di squadra siamo stati costretti a cambiare alcune cose. È stato davvero impegnativo portare a termine la corsa, ma sono molto felice del risultato. Lui e Alessandro sono compagni straordinari, molto veloci e in aggiunta possiamo sempre contare su un team di persone eccezionali attorno a noi.”

“È stata una gara difficile ma abbiamo fatto qualcosa di straordinario”. Ha proseguito Pier Guidi. “Ci sono molti costruttori e tutti vogliono vincere, pertanto l’impegno che va messo in gara dal primo all’ultimo giro è notevole. Salire sul gradino più podio a Le Mans indossando la tuta della Ferrari e ascoltare l’inno italiano è speciale, così come lo è stato guardare tutte le persone sotto il podio che ci acclamavano. Credo che siamo stati protagonisti di una gara praticamente perfetta perché non abbiamo sbagliano nulla tanto noi piloti che gli ingegneri e gli strateghi che ci seguono.”

“È incredibile” ha detto Serra. “Credo di essere una persona davvero fortunata che riesce ad essere nel posto giusto al momento giusto. È la mia seconda vittoria in tre gare disputate al volante della Ferrari e faccio fatica a capacitarmi di tutto questo. È emozionante vincere con la tuta del Cavallino Rampante e lo è ancora di più farlo assieme a James ed Alessandro. Hanno guidato in maniera incredibile ed era evidente in ogni loro gesto che fossero in una missione per la quale non stavano trascurando alcun dettaglio. Sono estremamente felice di averli aiutati a vincere.”

“Come abbiamo sempre dichiarato, volevamo gareggiare a pari condizioni con gli avversari ed è quello che è successo in questa edizione della 24 Ore di Le Mans”. Ha concluso Coletta. “Durante la gara siamo stati in grado di fare vedere quanto talento ci sia dentro la Ferrari e nello splendido gruppo di AF Corse. Alessandro Pier Guidi, James Calado e Daniel Serra sono stati perfetti e hanno saputo massimizzare la strategia messa a punto splendidamente dai nostri tecnici e dagli uomini di Amato Ferrari. Sono estremamente orgoglioso, meritavamo di tornare a vincere questa gara nella classe GTE-Pro da un pezzo e averlo fatto a esattamente 70 anni dalla prima vittoria del 1949 è un ulteriore motivo di gioia. Chiudiamo questa stagione con il sorriso sulle labbra, anche se ci dispiace per il ritiro della vettura #71, e siamo contenti per i risultati ottenuti in classe GTE-Am. Quanto abbiamo portato a casa oggi ci spinge a dare ancora di più in preparazione per la nuova stagione che prenderà il via a settembre.”