Riparte la terza stagione della Formula E dopo una lunghissima pausa di tre mesi, ma la sosta non ha cambiato le carte in tavola. Infatti anche a Buenos Aires è di nuovo il campione in carica Sébastien Buemi a svettare, per la terza volta su tre gare.

LA POLE POSITION NON BASTA - Non è bastata a Lucas di Grassi la prima pole position in tre anni della categoria elettrica; il brasiliano dell'Audi è stato scavalcato dopo tre giri da Jean-Éric Vergne e Buemi, che poi si sono involati. Il pilota Techeetah è dopo poco stato sorpassato da quello Renault e da lì fino alla bandiera a scacchi non c'è più stata lotta per le prime due posizioni.
L'attenzione è così passata sul gruppo degli inseguitori, con di Grassi che è stato passato anche da Oliver Turvey e Nicolas Prost e seguito a pochi decimi dalla seconda NextEv del campione della Stagione uno "Nelsinho" Piquet. I quattro sono stati molto compatti ed in lotta vera fino al momento delle soste, avvenuto praticamente per tutti al diciottesimo giro dei trentasette totali.

PERICOLO SCAMPATO - All'uscita dalla sosta si è avuto un incidente evitato di un soffio, quando i meccanici del team Abt hanno dato il via a di Grassi mentre stava sopraggiungendo Piquet, per cercare di conservare la posizione. E difatti la Direzione gara ha poi immediatamente attivato una indagine per "Unsafe Pit Release" nei confronti del vicecampione in carica. Ci sono stati diversi colpi di scena nel passaggio per la corsia box, con Turvey che da terzo che era è uscito sesto (prima di continuare a perdere posizioni fino alla nona finale), Felix Rosenqvist che ha avuto problemi col cambio e non è riuscito ad uscire dal box Mahindra per tre giri ed è precipitato in fondo al gruppo, perdendo così punti importanti per il campionato, e poi la penalità a Nick Heidfeld per aver anticipato l'uscita rispetto al tempo minimo imposto.

SCONTRO TRA COMPAGNI DI SQUADRA - La seconda parte di gara comunque non ha fatto mancare azione, col sorpasso subito da Nico Prost da parte di Lucas di Grassi al ventiquattrsimo passaggio, senza che il brasiliano nemmeno abbia dovuto usare il fan boost (vinto assieme a Buemi ed al compagno di squadra Abt) per via della leggera intraversata del francese tre curve prima che ha permesso al brasiliano di uscire incollato al posteriore della Renault Z.E. 16 proprio all'imbocco del rettifilo più lungo del tracciato della capitale argentina. Ma anche la bella lotta tra i compagni di squadra della Faraday Future Dragon Racing Loïc Duval e Jérôme d'Ambrosio, che hanno poi utilizzato la batteria talmente fino all'ultimo nella loro lotta che hanno dovuto fare un ultimo giro "al risparmio" per vedere la bandiera a scacchi e così sono stati raggiunti da Daniel Abt nelle ultime curve, col tedesco che ha passato il belga per la settima piazza

LA RIMONTA DI LOPEZ - Poi c'è stata la grande rimonta del tre volte campione del mondo turismo José María López, che da ultimo al via (per via di una toccata col muro in qualifica) ha permesso al "padrone di casa" di arrivare fino in zona punti. Sembrava che Buenos Aires fosse il posto per vedere la neo-entrata Jaguar Racing arrivare per la prima volta in zona punti. Però Mitch Evans, dopo aver iniziato la corsa in settima posizione ed essere stato saldamente nella top 10 per i primi due terzi della gara, si è preso cinque secondi di penalità per eccesso di velocità durante una fase di Full Course Yellow, e così il neozelandese è sceso fino in tredicesima posizione, dopo aver risparmiato energia nelle fasi finali.

SAM BIRD ASSENTE - Grande assente di questa gara è stato il vincitore dello scorso anno Sam Bird, col pilota britannico escluso dalla gara già dopo pochi giri dal via, quando D'Ambrosio non gli ha lasciato spazio al tornante e a causa di sovrasterzo ha sbattuto con la posteriore sinistra contro il muro, danneggiando la sospensione. A quel punto non gli è rimasta altra possibilità che fermarsi ai box e puntare al giro più veloce con la seconda vettura, visto che non sarebbe riuscito con la batteria ad arrivare fino a fine gara. Ma la migliore tornata in gara alla fine è stata conquistata dall'altro deluso Rosenqvist.

Formula E, Buenos Aires, 18/02/2017

Classifica finale della gara:
1. Sébastien Buemi (Renault e.dams), 33 giri in 47’40’840, alla media di 120,3 km/h
2. Jean-Éric Vergne (Techeetah) a 2"996
3. Lucas Di Grassi (ABT Schaeffler Audi Sport) a 6"921
4. Nicolas Prost (Renault e.dams), a 8”065
5. Nelson Piquet Jr. (NextEv Nio) a 9"770
6. Loïc Duval (Faraday Future Dragon Racing) a 35”103
7. Daniel Abt (ABT Schaeffler Audi Sport) a 35"801
8. Jérôme D'Ambrosio (Faraday Future Dragon Racing) a 36"335
9. Oliver Turvey (NextEv Nio) a 37”111
10. José María López (DS Virgin Racing) a 38"206
11. António Félix da Costa (MS Andretti Formula E) a 43"740
12. Stéphane Sarrazin (Venturi Racing) a 44"243
13. Mitch Evans (Jaguar Racing) a 44”918
14. Robin Frijns (MS Andretti Formula E) a 49"683
15. Nick Heidfeld (Mahindra Racing) a 51"456
16. Ma Qing Hua (Techeetah) a 1 giro
17. Adam Carrol (Jaguar Racing) a 1 giro
18. Felix Rosenqvist (Mahindra Racing) a 3 giri
Giro più veloce:
il dodicesimo di Felix Rosenqvist (Mahindra Racing) in 1’09”403

Il campionato piloti dopo 3 gare: 1. Sébastien Buemi 75 punti; 2. Lucas Di Grassi 46; 3. Nicolas Prost 36; 4. Jean-Éric Vergne 22; 5. Felix Rosenqvist 20; 6. Sam Bird 18; 7. Nick Heidfeld 17; 8. Daniel Abt 14; 9. Nelson Piquet Jr. 13; 10. Oliver Turvey 12; 11. Antonio Félix Da Costa e Jérôme D'Ambrosio 10; 13. Loïc Duval 9; 14. Robin Frjins;15. Maro Engel e José María López 2; 17. Stéphane Sarrazin 1.

Il campionato costruttori dopo 3 gare: 1. Renault e.dams 111; 2. ABT Schaeffler Audi Sport 60; 3. Mahindra Racing 37; 4. NextEv Nio 25; 5. Techeetah 22; 6. DS Virgin Racing 20; 7. Faraday Future Dragon Racing 19; 8. Ms Amlin Andretti 18; 9. Venturi Racing 3; 10. Jaguar Racing 0.