Un campionato, dominato dalla Renault e da Sébastien Buemi, stravolto. Ed ora a comandare il campionato sono Lucas di Grassi ed Audi, che allungano le mani verso la corona, con solo una gara da disputare e ben 18 punti di vantaggio!

Il sabato di fine luglio da incubo per la e.dams comincia durante la seconda sessione di prove libere, con il campione in carica che va a sbattere nella chicane e distrugge la macchina. Addirittura la scocca è da riparare, e per il team è una lunga corsa contro il tempo. Lo svizzero usa l’altra auto per le qualifiche, e con una fantastica lotta con il rivale brasiliano i due completano la prima fila.

Ma di Grassi conquista la pole position, portando il distacco in classifica da dieci e sette punti. Mentre invece Buemi perde dieci posizioni in griglia perché la sua squadra è costretta a sostituirgli la batteria sulla vettura che sta riparando ai box, e l’unico cambio “jolly” a disposizione durante l’anno è già stato giocato.

Al via di Grassi non commette errori e passa in testa alla prima curva seguito da Sébastien Sarrazin, Felix Rosenqvist e Jean-Éric Vergne, e si invola senza problemi. Mentre nelle retrovia una furiosa lotta vede Buemi cercare di evitare contatti e scivolare da dodicesimo addirittura a sedicesimo a fine primo giro.

Però, passate le complicate fasi iniziali, mostra chiaramente la velocità della sua Renault con serie di sorpassi che dopo tredici tornate già lo riportano in top 10.

Poi è arrivata la Full Course Yellow al quindicesimo passaggio, per l’incidente tra la Faraday Future di Loïc Duval e la Mahindra di Nick Heidfeld, che ha messo in pausa la gara e spinto tutti i piloti a giocarsi la carta del cambio vettura.

In questa fase c’è stato il sorpasso di Vergne su Rosenqvist in vetta, mentre tutta l’attenzione è stata chiamata dalla “lotta” in corsia box tra Daniel Abt e Buemi, con il tedesco accusato dallo svizzero di andare apposta più piano in corsia box in ingresso e poi di tamponare in uscita, dopo essere stato scavalcato durante la sosta.

Ripresa la gara, è stato in testa un mologo fino a quando l’errore di José María López non ha costretto la Direzione Gara a mandare in pista la safety car, che ha ricompattato tutti a sei giri dalla fine.

Se in testa le cose non sono cambiate, perché Lucas di Grassi ha usato il fanboost in ripartenza per evitare attacchi da un Vergne secondo grazie ad una ottima gara molto concreta, ha datto un bello spettacolo la lotta per il terzo posto tra Sarrazin e Buemi, capace di risalire fino a quarto. I due hanno svolto diverse curve affiancati, ma l’esperto francese è riuscito a difendere la posizione, regalando un doppio podio alla Techeetah.

Quinto ha chiuso Daniel Abt, mentre sesto un grande Sam Bird. Il dominatore di New York è stato capace di riportare al top una Ds Virgin Racing che ha avuto problemi in qualifica (non riuscendo ad usare i 200 Kw concessi in quella sessione), e che quindi lo ha costretto a costretto a scattare appena 18esimo.

Settimo Nicolas Prost, seguito dalla Jaguar di Mitch Evans (che ha volato in qualifica, mentre in gara è stata meno efficace), dalla Andretti Autosport di Robin Frijns e dalla Mahindra di Rosenqvist, che ha sbattuto e danneggiato lo sterzo nel finale, mentre provava a lottare con Sarrazin per il podio, e così ha perso tante posizioni.

Prima del podio si è visto in pitlane un furioso Sébastien Buemi andare a discutere con i due piloti di Andretti Autosport e poi con Daniel Abt.

A fine giornata poi la beffa finale: la Renault riparata di corsa ed utilizzata da Buemi nella seconda parte di gara è stata trovata 4 chili sottopeso, portando alla squalifica dello svizzero. Quindi ancora altri punti persi e così Lucas di Grassi si ritrova leader del campionato con ben 18 punti di vantaggio sul rivale, con solo la gara di stasera (via alle 22:00 italiane) ancora da disputare prima di consegnare la corona di campione della terza stagione della Formula E.