Il progetto a lungo sognato, poi accantonato, poi ripreso, adesso è realtà: questa mattina è stata presentata la prima edizione dell’E-Prix Roma 2018, il Gran Premio per le monoposto elettriche della Formula E che andrà in scena il 14 aprile 2018 su un tracciato lungo quasi 3 chilometri allestito fra le strade del quartiere Eur. E nel Convention Center-La Nuvola (la struttura architettonica progettata da Fuksas), c’erano proprio tutti: dal sindaco della Città Eterna, Virginia Raggi, all’ideatore e promoter della serie, Alejandro Agag, per continuare con il Presidente dell’Ac d’Italia, Sticchi Damiani, e con il Presidente della società che gestitsce lo spazio romano, Roberto Diacetti.

Un sibilo forte e potente ha annunciato l’arrivo delle monoposto elettriche, quelle del campione in carica Lucas di Grassi e di Sebastien Buemi, Nelson Piquet Jr. e di Luca Filippi. Quattro vetture che hanno attraversato le vie della capitale, sfilando dal Colosseo ai Fori Imperiali, fino all’Eur, dove si sfideranno il 14 aprile prossimo, per entrare direttamente sotto alla Nuvola di Fuksas. Un via scenografico alla conferenza di presentazione della gara che riuporta le monoposto a Roma dopo 50 anni.

"La Formula E non poteva mancare a Roma - ha dichiarato entusiasta Agag - . La volevamo sin da quando è nata l’idea della Formula E, nel 2011, e adesso finalmente sta per diventare realtà. Stiamo crescendo e questa è una tappa fondamentale per la nostrra categoria". Poi, Agag snocciola cifre: "Il circuito sarà uno dei più lunghi della serie ed avrà 21 curve. Budget previsto per organizzare il Gp di Roma 10 milioni di euro. Prezzo del biglietto 35 euro".

Agag non si tira indietro quando lo si stuzzica chiedendogli se vorrebbe Alonso (che proprio oggi ha confermato il rinnovo con McLaren) in Formula E... «Magari! E chi non lo vorrebbe? Conosco da sempre Fernando, sono anni che ne parliamo ma lui, prima, vuole vincere ancora un mondiale di F.1» 

Al promoter spagnolo fa eco il Presidente dell’Aci: "Un progetto ambizioso e complicato - ha detto Sticchi Damiani - . Quasi un miracolo essere riusciti a tradurlo in realtà. Non era facile. La città di Roma lo ha voluto  fermamente".

E Virginia Raggi è anche più soddifatta: "Vogliamo puntare su uno sviluppo sostenibile e la mobilità elettrica è un aspetto imprescindibile, un passaggio fondamentale. L’E-Gp contribuirà ad andare in questa direzione e a dare una dimensione internazionale a Roma".

Alla domanda, infine, sulle voci di una possibile titolazione iridata in arrivo per la Formula E, le reazioni sono unanimi: "Todt spinge la categoria da sempre" dice Sticchi Damiani e di rimando Agag fa notare che: "Mondiale, la F.E, lo è già perché per avere la titolazione iridata occorrono 3 Case e noi ne abbiamo 10 e perché bisogna andare in almeno 3 continenti e noi siamo presenti in 5".