In attesa della riscossa di Raffaele Marciello, unico pilota Italiano al via della Gp2 Series 2014, il “tricolore” è tornato al vertice grazie alla vittoria ottenuta dal team Trident nella prima gara delle due gare disputate a Barcellona lo scorso fine settimana. La squadra milanese ha portato al successo Johnny Cecotto Jr., in una gara i cui tutti i componenti del team hanno espresso il massimo nei rispettivi ruoli. Maurizio Salvadori, il proprietario della squadra presente anche in Gp3 (unica realtà italiana nella categoria), ha analizzato il successo spagnolo facendo il punto sull’attività del team. «Credo che le basi per ottenere risultati di questo livello si pongano nei mesi invernali – ha spiegato Salvadori - abbiamo sfruttato al meglio i test effettuati lo scorso novembre ad Abu Dhabi, così come le prove pre-campionato del 2014. Siamo costantemente in lotta con la problematica cruciale di questa categoria: lo sfruttamento ottimale degli pneumatici. E’ un lavoro che non è una scienza esatta, perché le condizioni ambientali, o del tracciato, possono variare improvvisamente e cambiare le carte in tavola. Noi, ma credo tutti i team della categoria, lavoriamo costantemente per riuscire a prevedere tutte le condizioni e le variabili possibili». Salvadori ha anche analizzato il contributo arrivato da Cecotto Jr., che dopo una 2013 deludente nelle fila del team Arden, sembra essere rinato. «Fino ad una decina di anni fa il pilota poteva permettersi di arrivare in pista, guidare e fare un normale briefing con gli ingegneri – ha confermato Salvadori - poi tornava in Hotel. Oggi il suo contributo è decisamente più corposo. Tornando alla gara vinta da Cecotto, è impressionante la quantità di informazioni che si sono scambiati Johnny ed il suo ingegnere durante tutta la corsa al fine di avere la massima performance senza compromettere l’efficienza degli pneumatici». Tra le novità “made in Italy” che a Barcellona hanno festeggiato la vittoria di Cecotto Jr., c’è anche Giacomo Ricci, da pochi mesi nuovo team manager del team. «Seguo Giacomo da molti anni – conclude Salvadori - quando ancora frequentava il paddock GP2 nelle vesti di pilota. Ho sempre apprezzato il suo approccio molto professionale quando era al volante, ma ho anche stimato Giacomo come una persona capace di relazionarsi e dotato di grande passione. In passato gli dissi per scherzo di farmi sapere quando avrebbe attaccato il casco al chiodo, perché lo avrei voluto con me. L’occasione è arrivata prima di quanto mi aspettassi, e non ho avuto dubbi. Giacomo è un ragazzo con una grande motivazione, e questo sopperisce anche alla mancanza d’esperienza specifica nel suo ruolo. Sono contento della scelta fatta, e sono convinto che Giacomo sia destinato ad avere una lunga storia in questo ambiente». Il team Trident ha confermato la presenza sulla seconda vettura di Sergio Canamasas anche nella prossima tappa di Montecarlo, poi valuterà tutte le opzioni possibili in vista delle restanti tappe del calendario 2014. Roberto Chinchero