da Spa-Francorchamps: Roberto Chinchero Dagli errori di Budapest al trionfo di Spa. Tanto per mettere tutti d’accordo Raffaele Marciello ha scelto la pista più tecnica del campionato per regalarsi la sua prima vittoria nella Gp2 Series. Un successo arrivato al termine di una gara iniziata in modo critico, a causa della fitta pioggia, poi sospesa con bandiera rossa, e ripresa dopo mezz’ora quando la pista era ancora molto bagnata ma la pioggia meno insistente. Marciello, scattato dalla quarta posizione, ha prima sfilato Evans, poi Cecotto, lanciandosi nella seconda parte di gara all’inseguimento di Stoffel Vandoorne, scattato dalla pole position e leader solitario dopo due giri di gloria di Cecotto. Sembrava un confronto già scritto, ed invece Marciello dopo il pit-stop ha messo un’altra marcia, azzerando i 5 secondi che lo separavano da Vandoorne e fulminando il belga alla Rivage quando mancavano meno di due giri alla bandiera a scacchi. Una vittoria perentoria, che sotto il podio è stata festeggiata dalla Racing Engineering, dai componenti della Driver Academy ed anche dalla stessa squadra Ferrari, arrivata in massa per applaudire il suo “baby”. Per un giorno la lotta per il campionato è passata in secondo piano, e il sesto posto di Jolyon Palmer ha permesso al capoclassifica inglese di parare il colpo di Felipe Nasr, quarto sotto la bandiera a scacchi.