Dopo aver conquistato la pole position Stoffel Vandoorne ha sancito la sua superiorità nell’ultima tappa del calendario Gp2 Series 2014 imponendosi da dominatore in gara-1. Il belga del team ART è stato il primattore sul circuito di Yas Marina, scattando perfettamente allo spegnersi del semaforo e cedendo la leadership della gara solo nei giri trascorsi tra il suo pit-stop (avvenuto al termine del sesto giro avendo preso il via con pneumatici supersoft) e quelli degli avversari partiti con gomme medie, che hanno effettuato la sosta dopo due terzi di gara. Ma nella sostanza Vandoorne è sempre stato leader indiscusso, e completati i cambi gomme è tornato al comando anche sul monitor dei tempi, davanti a Jolyon Palmer. Il campione Gp2 2014 ha provato nei giri finali (grazie alle gomme fresche) ad impensierire Vandoorne, ma esaurito il “plus” garantito dalla mescola più morbida, ha esaurito anche le carte da giocare, accontentandosi della piazza d’onore davanti ad un brillante Mitch Evans. Felipe Nasr, battagliero nei primi giri, non è andato oltre la quarta posizione, e ha dovuto cedere la piazza d’onore (nella classifica di campionato) a Vandoorne: 221 punti per il belga, 212 per il brasiliano. Per ribaltare il verdetto di gara-1 Nasr ha disposizione l’ultima corsa dell’anno, in programma domani, nella quale scatterà dalla quarta posizione, due file davanti a Vandoorne. Top-ten sfuggita in extremis per Raffaele Marciello, sfilato nono ad un giro dal termine della corsa, ma undicesimo sotto la bandiera a scacchi. «Sono partito bene – ha commentato il pilota del team Racing Engineering – ma un pilota che scattava davanti a me si è avviato lentamente ostacolandomi, e sono stato costretto ad arrivare alla prima curva con la traiettoria interna. Questo mi è costato molte posizioni. Ho recuperato fino alla zona punti, ma purtroppo nei giri finali mi ha condizionato il degrado delle gomme supersoft e non ho potuto difendere la posizione». Roberto Chinchero GP2_podio1