da Sakhir: Roberto Chinchero Sotto il podio della GP2 è arrivato il suo mentore, Mark Webber, presente anche lui in Bahrain per disputare la gara del campionato Mondiale Wec. Un abbraccio e un grazie da parte di Mitch Evans, che non poteva scegliere posto migliore per tornare alla vittoria dopo il successo ottenuto in gara-2 a Monza. Il neozelandese del team Russian Time ha concluso nel migliore dei modi un weekend che lo ha visto grande protagonista. In gara-1 ha colto la piazza d’onore alle spalle di Stoffel Vandoorne, e nella seconda corsa ha fatto bottino pieno dopo aver passato il neo-campione 2015 e Alex Lynn, leader per i primi 11 giri della corsa. Ottima le gestione degli pneumatici del team Russian Time, visto che l’assalto finale di Vandoorne (arrivato come previsto) questa volta non ha premiato la performance del belga della McLaren, comunque buon secondo davanti a Lynn. La gara ha registrato una carambola pochi istanti dopo il via, alla staccata della prima curva. Rio Haryanto ha speronato Nobuharu Matsushita (che era stato autore di un’ottima partenza) innescando il caos che ha rallentato anche Pierre Gasly. La quarta posizione è stata oggetto di un confronto finale tra Raffaele Marciello e Sergey Sirotkin. Il russo (uno dei piloti più danneggiati dal caos della prima curva) ha rimontato dalla dodicesima alla quinta piazza, superando poi nel finale di slancio Marciello. Per Sirotkin la quarta posizione è stata particolarmente preziosa, perché gli ha consentito di superare Haryanto nella classifica di campionato, che ora lo vede terzo con sette punti di vantaggio sull’avversario indonesiano. Paura per Oliver Rowland, che nelle fasi iniziali di gara è decollato sulla monoposto di René Binder. Per il pilota inglese, a parte lo spavento, nessuna conseguenza. Evans1