JEREZ. Con una trasferta, quella di Abu Dhabi, ancora da affrontare, Charles Leclerc ha chiuso definitivamente il duello al vertice della graduatoria laureandosi nuovo campione della FIA Formula 2.

Il diciannovenne portacolori del Ferrari Driver Academy, dopo aver siglato l’ottava pole position stagionale, ha lungamente mantenuto la leadership della corsa, cedendo il primato soltanto in occasione del cambio gomme. Nel finale della gara, un intervento della safety car, resosi necessario per rimuovere una vettura rimasta bloccata nella sabbia delle vie di fuga, ha ricompattato il gruppo consentendo al suo principale rivale, Oliver Rowland di riavvicinarsi.

Il neo campione ha però tenuto i nervi saldi e, grazie a un’oculata gestione degli pneumatici, è riuscito a festeggiare il titolo dal gradino più alto del podio. Alle spalle del rookie monegasco schierato dalla Prema Racing ha chiuso lo stesso pilota inglese supportato dalla Renault, seguito da un ottimo Antonio Fuoco.

Il calabrese è stato molto abile a recuperare nel finale grazie a una proficua strategia che l’ha visto montare le gomme “option”, quelle più performanti, nelle fasi conclusive della corsa. L’intervento della safety car ha invece rovinato i piani di Luca Ghiotto. L’alfiere della Russian Time ha a lungo occupato la piazza d’onore, ma si è ritrovato negli ultimi giri di gara con gli pneumatici completamente degradati e non è riuscito ad andare oltre la settima posizione, che lo allontana dalla seconda piazza nella classifica di campionato.

Per quel che concerne il Team Trident, un contatto con Nobuharu Matsushita ha impedito all’incolpevole Santino Ferrucci di conquistare una posizione di prestigio all’interno della zona punti. La squadra milanese ha comunque applaudito la nona posizione del malese Nabil Jeffri. Fuori dalla zona punti entrambi i piloti del Team Rapax.

Nella conferenza post-gara Leclerc ha così commentato gli ultimi minuti: “Dal giro 7 in poi avevo in testa un sacco di cose, sentivo una grande pressione e alla fine le mie gomme erano completamente andate. Penso che Oliver stesse ridendo sotto al casco osservandomi da dietro… Comunque sia sono molto contento della gara”. E ovviamente del titolo, dedicato al padre Herve, scomparso nel giugno scorso: "Ce l'abbiamo fatta, questo è per te papà", si legge sul profilo Facebook di Charles.

Il terzo qualificato Antonio Fuoco ha invece qualche rimpianto: “Non ho avuto un buon feeling con la macchina nella prima fase di gara con le gomme “prime”, mentre dopo il cambio degli pneumatici sono riuscito ad attaccare. Purtroppo alcuni doppiati hanno rallentato il gruppo dei primi nel finale. Avevo il potenziale per andare oltre la terza posizione. Ora dovremo puntare con la Prema Racing anche alla conquista della graduatoria squadre”. La Sprint Race si disputerà domani alle ore 14:00.