L'arrivo delle zavorre su Honda e Volvo ha riportato le Citroën alla pari con Civic ed S60, e all'Hungaroring le vetture francesi hanno brillato, conquistando la pole position ed andando sul podio con due vetture in entrambe le gare. Ma a ridere è soprattutto il capoclassifica Tiago Monteiro, visti weekend poco felici dei suoi avversari Thed Björk e Robert Huff.

OPENING RACE. Le qualifiche poco efficaci, concluse solo in nona posizione, hanno consentito a Monteiro di scattare dalla prima fila nella gara di apertura. In più la mancata partenza del primo in griglia John Filippi ha aperto la porta al portoghese ex-F.1 per andare a prendersi una vittoria senza nemmeno sudare. Alle sue spalle si è piazzato Tom Chilton, con la C-Elysée della Sébastien Loeb Racing.

Il terzo gradino del podio è andato a Robb Huff, scattato decimo, autore di una gara tutta d'attacco e di un sorpasso da applausi ai danni della Volvo di Néstor Girolami, ad un paio di tornate dalla bandiera a scacchi. L'argentino quindi si deve accontentare della quarta piazza davanti al compagno di squadra Nicky Catsburg, che ha fatto grande fatica per scavalcare la vecchia Chevrolet Cruze di Esteban Guerrieri. Mossa non riuscita, invece, a Mehdi Bennani, che quindi ha poi tagliato il traguardo in settima posizione alle spalle del vincitore della prima gara dell'anno a Marrakech.

Hanno chiuso la Top 10 la Lada Vesta di un bravo Yann Ehrlacher, la Chevrolet Cruze di Tom Coronel e la Honda Civic di Aurélien Panis.

Importante evento che ha segnato la gara il contatto durante il primo giro tra la Honda dell'idolo locale Norbert Michelisz e la Volvo di Thed Björk, che ha portato al ritiro entrambi. Lo svedese ha poi spiegato che la curva precedente una toccata con Chilton ha danneggiato la sua S60, che poi ha reagito in maniera inaspettata in rettilineo andando a sportellare l'ungherese, con cui si è scusato.

MAIN RACE. Una partenza poco efficace è stata determinante nel trasformare il weekend di Robb Huff da un grande successo ad un quasi fallimento. Infatti l'autore della pole position si è avviato facendo pattinare molto le gomme ed è stato scavalcato da Bennani ed è finito in lotta con le Volvo. Arrivati alla seconda curva l'inglese, campione del mondo turismo 2012, ha colpito Catsburg e spingendolo quindi contro la fiancata del compagno di squadra Girolami, provocandone il ritiro. Questo ha spinto la Direzione Gara a comminargli un Drive Trough che lo ha fatto precipitare in classifica.

Bennani ha poi guidato la corsa senza problemi fino alla bandiera a scacchi, passati i due giri di Safety Car per liberare la via di fuga dalla Polestar S60 dell'argentino. Il marocchino ha così ripetuto il successo della stagione passata, concludendo davanti all'olandese della Volvo, al sua primo podio con la vettura svedese.

A fare loro compagnia sul podio è salito di nuovo Tom Chilton, che con questo ottimo weekend supera nella classifica piloti si il dominatore di Monza Björk che Huff, così come fatto da Catsburg che ora è il primo inseguitore del leader Monteiro.

L'idolo ungherese Michelisz non è quindi riuscito a salire sul podio davanti agli occhi dei suoi compatrioti e chiude quarto davanti al suo caposquadra Tiago Monteiro, mentre alle spalle delle due Honda Civic si è piazzato un ancora ottimo Esteban Guerrieri con la Chevrolet RML Cruze TC1 della Campos Racing, bravo a resistere agli assalti finali portatigli dalla Volvo di Thed Björk.

Chiudono la lista dei piloti a punti Yann Ehrlacher con la Lada Vesta, Tom Coronel con la Chevrolet della padovana Roal Motorsport e mestamente Robb Huff, che conquista un umile punticino confrontato coi probabili 30 che avrebbe preso vincendo come tutti si aspettavano.