Zandvoort

Con le prime due file targate integralmente BMW, appariva quasi scontato pronosticare un dominio delle vetture bavaresi nella prima manche disputata dal DTM sulla pista olandese che si affaccia sulle sponde del Mar del Nord. E così è stato, con il poleman Timo Glock che ha colto un’indisturbata vittoria con le spalle coperte dalle vetture gemelle di Marco Wittmann e Maxime Martin. Soltanto subito dopo il cambio gomme, il due volte campione del DTM si è fatto insidioso negli specchietti della vettura del vincitore, senza però imbastire alcuna manovra di attacco.

Quarta posizione per l’Audi di Mike Rockenfeller, che preceduto la vettura gemella di Jamie Green.  Il pilota tedesco del Team Phoenix ancora una volta autore di un intelligente cambio gomme nelle primissime fasi di gara. Le Audi hanno mostrato un ritmo gara molto competitivo, ma su una pista dove il sorpasso è molto complicato non hanno potuto fare altro che accodarsi alla parata BMW nel finale. Positiva la gara di Paul di Resta, che con la settima posizione alle spalle di Augusto Farfus è stato il migliore dei piloti Mercedes. Lo scozzese ha preceduto Gary Paffett e il capoclassifica René Rast, che guida la graduatoria di campionato con un punto di vantaggio su Mattias Ekstroem.

L’esperto svedese ha commesso un grave errore, finendo nella sabbia della curva Tarzan dopo il cambio gomme e inondando la pista di pietre. Non contento, il nordico è pure finito in testacoda sulla sabbia portata in traiettoria della sua Audi. Nella vie di fuga è finito anche Lucas Auer, nel tentativo di superare Nico Mueller. Gara nelle retrovie per Edoardo Mortara, su una pista che l’ha sempre visto grande protagonista. Il pilota della Mercedes è scattato dall’ultima posizione a causa della strategia in prova che non gli ha consentito di siglare un buon tempo prima dello scroscio di pioggia che ha di fatto chiuso in anticipo la sessione di qualifica ed ha soltanto sfiorato la top ten con la dodicesima posizione. La seconda manche si disputerà domani alle 15.15.