Il 7 aprile in Marocco inizia l'avventura WTRC, nuovo mondiale FIA nato lo scorso dicembre dall'unione del Mondiale Turismo WTCC con il campionato TCR, di cui adotta i regolamenti tecnici. Nove le tappe già confermate, tanti i campioni e i team iscritti, con 26 vetture in griglia. A partire dalle Alfa Romeo Giulietta TCR di Romeo Ferraris: “Per la nostra azienda si tratta di un salto di qualità notevole – commenta Michela Cerruti, Operations Manager Romeo Ferraris -, perché dopo due anni di TCR International, ci lanceremo in una sfida mondiale, dove forniremo assistenza per le nostre vetture. Il prodotto è sicuramente interessante e riponiamo grande fiducia negli organizzatori e nei promotori nel rendere questo pacchetto vincente. L’ingresso delle vetture TCR alzerà sicuramente il livello della competizione e dello spettacolo, in un evento che ha sempre avuto grande richiamo tra gli appassionati”.

Non mancherà nemmeno l'inossidabile Grabriele Tarquini, campione WTCC 2009, che affronterà la stagione al volante della Hyundai i30 N TCR preparata dalla BRC Racing dopo aver vinto all'esordio lo scorso anno la sua prima gara in TCR. “Dopo aver svolto i test per tutto l’anno scorso penso di conoscere perfettamente la i30 N TCR – ha dichiarato il Cinghio – Quest’anno avrò la grande opportunità di sfruttare l’esperienza acquisita con il team per combattere per il titolo. Non vedo l’ora di tornare in azione per l’intera stagione, sono certo che sarà una grande battaglia”.

Al volante delle vetture coreane ci sarà un dream team di campioni. Perché oltre a Tarquini anche Thed Björk e Yvan Muller piloteranno due i30, sotto le insegne del team Muller. Per l'alsaziano, quattro volte campione WTCC si tratta del grande ritorno alle corse dopo aver annunciato il ritiro a fine 2016. Lo svedese è l'ultimo iridato del defunto mondiale, titolo centrato lo scorso anno con la Volvo del team Polestar Cyan Racing.

“Il mio obiettivo è un po’ diverso dalle altre volte – ha affermato il 48enne Muller – La mia carriera l’ho fatta e ora si tratta di far crescere il mio team ottenendo bei risultati. Sono molto contento che Thed sia coinvolto e non c’è dubbio che abbiamo con noi un pilota molto forte. Lui crede in me ed io in lui, lo so perché lo scorso anno lo abbiamo passato assieme nello stesso team”.

Più ambizioso Bjork, desideroso di affermarsi anche nella nuova categoria: “Sono entusiasta in vista della nuova stagione. L’anno scorso abbiamo lavorato benissimo assieme e correre con Yvan in un campionato dai nuovi regolamenti è di grande ispirazione e motivazione. Abbiamo molte cose da imparare e so che la competizione sarà serrata, ma l’obiettivo è vincere”.

Gradito ritorno anche per Tiago Monteiro, reduce dal brutto incidente dello scorso settembre durante i test in Spagna. Il portoghese piloterà una delle Honda Civic del team Boutsen Ginion Racing: “Sono contentissimo di restare nella famiglia Honda Racing per un altro anno – ha detto il 41enne – Abbiamo iniziato a lavorare assieme nel 2012 e siamo stati in grado di crescere passo dopo passo, fino ad arrivare a giocarci il titolo Mondiale l’anno scorso, sfumato solo a causa del mio incidente. Gli ultimi sei mesi sono stati davvero durissimi, ma grazie all’incredibile sostegno di tutti ora sono di nuovo in grado di salire su un’auto da corsa. Boutsen Ginion Racing è un team molto forte che ha già vinto gare nel TCR, per cui non vedo l’ora che la stagione abbia inizio”.

Da tenere d'occhio anche la coppia d’attacco della Sébastien Loeb Racing, Rob Huff e Mehdi Bennani al volante delle Volkswagen Golf GTI TCR. Huff si sente pronto al titolo, anche grazie all'esperienza acquisita lo scorso anno: “E’ fantastico unirsi alla SLR per correre nel WTCR – ha dichiarato “Huffy” –, proseguendo anche la collaborazione con Volkswagen, è un’opportunità bellissima. Il team di Sébastien Loeb ha vinto il titolo dei privati negli ultimi due anni e senza Case ufficiali in azione potranno affermarsi al top, quindi il mio obiettivo è vincere il campionato”.