Battaglia senza quartiere nel terzo round del Super GT giapponese ad Autopolis. Di ritorno dopo un anno di stop a causa del terremoto dello scorso anno, la pista del Kyushu ha regalato spettacolo, e tanta è stata la bagarre in pista. A prevalere sono stati James Rossiter e Kazuki Nakajima, tornato in vettura dopo la concomitanza con il WEC che gli aveva fatto saltare il Fuji. Ed è stato proprio un contatto tra Nakajima e Kohei Hirate a decidere la corsa. Dopo un primo stint appannaggio della Honda polesitter di Naoki Yamamaoto, le Lexus avevano ripreso comodamente il timone delle operazioni ma ci hanno pensato i piloti a metterci del loro. 

Hirate è andato all’attacco nel corso del 51esimo passaggio su 63, chiudendo la traiettoria all’ex pilota di Formula 1 che l’ha così mandato in testacoda. E mentre Hirate finiva nelle barriere subito dopo (forse per un danno allo sterzo), Nakajima si involava con una LC500 acciaccata. Nonostante i danni, la zavorra e gli aggiornamenti portati da Nissan e Honda, il margine è comunque stato importante, quasi 30 secondi, a testimonianza di una superiorità tuttora visibile delle vetture del brand Toyota. 

In seconda e terza posizione, due Honda NSX hanno approfittato della situazione, battagliando tra loro ma con più giudizio. Koudai Tsukakosi e Takashi Kogure hanno terminato secondi, davanti a Yamamoto e Takuya Izawa mentre, mostrando un certo progresso, le Nissan hanno sfiorato il podio. Al termine di un gran recupero dall’undicesima piazza, Ronnie Quintarelli e Tsugio Matsuda hanno terminato quinti, di poco alle spalle dell’altra GT-R di Katsumasa Chiyo e Satoshi Motoyama. 

Stop per Andrea Caldarelli e Kazuya Oshima, che sono rimasti coinvolti in un paio di contatti: nella fase finale della corsa, sei vetture hanno duellato, una attaccata all’altra, per diversi passaggi, e ad avere la peggio è stata la Lexus del team Le Mans, che si è dovuta fermare ai box. 

L’ordine d’arrivo della 300 Km di Autopolis, terzo round del Super GT giapponese 2017:

1 - Nakajima/Rossiter (Lexus LC500) – Tom's - 65 giri 
2 - Tsukakoshi/Kogure (Honda NSX) - Real - 26”592
3 - Yamamoto/Izawa (Honda NSX) - Kunimitsu - 26”756
4 - Motoyama/Chiyo (Nissan GT-R) - Mola - 27”138
5 - Matsuda/Quintarelli (Nissan GT-R) - Nismo - 27”779
6 - Hirakawa/Cassidy (Lexus LC500) - Tom's - 28”339
7 - Yasuda/Mardenborough (Nissan GT-R) - Impul - 40”435
8 - Sekiguchi/Kunimoto (Lexus LC500) - Bandoh - 42”295
9 - Tachikawa/Ishiura (Lexus LC500) - Cerumo - 42”578
10 - Sasaki/De Oliveira (Nissan GT-R) - Kondo - 1'07”194
11 - Mutoh/Nakajima (Honda NSX) – Mugen - 1 giro
12 - Baguette/Matsuura (Honda NSX) - Nakajima - 1 giro
13 - Oshima/Caldarelli (Lexus LC500) - LeMans - 3 giri
14 - Kovalainen/Hirate (Lexus LC500) - Sard - 15 giri

In campionato

1. Hirakawa-Cassidy 36;
2. James Rossiter 32; 
3. Tachikawa-Ishiura 31;
4. Caldarelli-Oshima 30;
5. Kazuki Nakajima 26.