SCARPERIA. Il Porsche Festival 2017 al Mugello ha ospitato il sesto weekend di gara della Carrera Cup Italia, e la grande attenzione di tutti era verso i due sfidanti per il titolo Riccardo Pera ed Alessio Rovera. Ma i riflettori hanno illuminato Gianmarco Quaresmini, che è stato grande in Toscana conquistando la pole position, la vittoria di entrambe le gare (anche se poi una penalità nel post gara di della seconda corsa lo ha fatto scendere al secondo posto) ed un giro più veloce.

Gara 1: Sotto un cielo plumbeo, e con pista fredda ma asciutta, il poleman Quaresmini parte bene, ma ancora meglio scatta al suo fianco Rovera, che lo prova ad affiancare all'esterno della San Donato. Il pilota della Tsunami riesce a resistere e passa in testa nel cambio di direzione tra le due curve seguenti, la Luco e la Poggio Secco. Alle loro spalle seguono Fulgenzi e Pera, mentre si forma un bel gruppo in lotta per la quinta piazza, formato da Pellegrinelli, Jacoma, Francesca Linossi ed Alex De Giacomi.

La gara è decisamente più veloce che nell'appuntamento di luglio, con le 911 che arrivano ad essere anche due secondi al giro più rapide. Dopo cinque passaggi arriva la risposta di Quaresmini su Rovera in staccata alla Bucine, e il pilota Dinamic torna al comando. Probabile che Rovera non abbia voluto rischiare, pensando soprattutto al campionato ed ai punti che stava recuperando sul leader Pera.

Iniziano a scendere alcune gocce di pioggia. Ma, a parte qualche tergicristallo azionato per vedere meglio, non va ad influire sulla gara. Pera pian piano perde contatto con i primi tre, mentre nella lotta dietro di lui arriva il sorpasso della Linossi sul leader della Michelin Cup Ivan Jacoma. Si accende la sfida nel gruppo, con Jacoma che addirittura tenta all'esterno della Bucine il controsorpasso. Che sta anche per riuscirli, ma si trova davanti il doppiato "Walter Ben" che lo costringe ad alzare il piede per non centrarlo. Questo è letale sul lungo rettilineo di partenza del Mugello, e così viene poi scavalcato da De Giacomi alla San Donato, nella lotta per la vittoria di gara nella classifica di Michelin Cup.

Le condizioni ambientali paiono peggiorare, aumenta il freddo e le gocce che cadono, e così arriva all'undicesimo giro il testacoda di Lino Curti all'uscita dell'Arrabbiata 2. La Porsche della Tsunami Rt va a sbattere contro il muro interno, e questo costringe la Direzione Gara a mandare in pista la Safety Car.
La vettura di sicurezza raggruppa tutte le auto, ma le condizioni ambientali paiono peggiorare, quindi il Direttore di Gara Antonio Canu decide di lasciarla in pista fino alla conclusione dei 28' regolamentari e del giro seguente.

Sotto la bandiera a scacchi passano Quaresmini, alla seconda vittoria consecutiva dopo quella in Gara 2 a Imola, Rovera, Fulgenzi, Pera, Pellegrinelli, Linossi, De Giacomi, Jacoma, Selva e Carlo Curti a chiudere la Top 10.

Quaresmini vince Gara 1 della Porsche Carrera Cup Italia al Mugello

Gara 2: L'asfalto viscido non semplifica la vita ai piloti, e ci casca la poleman Francesca Linossi (in virtù dell'inversione dei primi 6 nella classifica di Gara 1). La pilota della Dinamic è sin troppo attenta a non far pattinare le gomme al via e così alle sue spalle arriva Riccardo Pera, che vuole passarla e si butta a destra. Ma prende i coni che dividono la pista dalla corsia box e rompe lo splitter anteriore.

Francesca arriva poi lunga in staccata, così Pera passa al comando seguito dal suo avversario per il titolo Alessio Rovera. Ma l'aerodinamica compromessa si fa sentire e così il leader non riesce ad allungare ed anzi è costretto a stare in difesa rallentando tutti gli inseguitori.

Prima del Correntaio va in testacoda Jacoma, mentre i primi due concludono il primo giro ed alla San Donato di nuovo c'è un lungo in staccata (a dimostrazione di quanto fosse viscida la traiettorie interna). Ma Pera si porta con se anche Rovera, che lo attaccava all'esterno, così la testa della corsa passa nuovamente a Quaresmini, il vincitore di Gara 1.
I due in lotta per il campionato continuano a lottare tra loro, con Pera aggressivo a difendere la posizione e Rovera fin troppo attento ad evitare eventuali contatti. Così facendo crollano fino in 8^ e 9^ posizione. Durante il 4° giro avviene un contatto tra Selva e Pastorelli, che spinge la Direzione Gara a mandare in pista la Safety Car.

Dopo solo un giro guidato, ecco un nuovo via ed alla staccata in fondo al rettifilo di partenza è il turno di Fulgenzi di andare lungo. Al 7° giro avviene il colpo di scena più grosso: Reggiani tenta di passare De Giacomi all'esterno della San Donato, il pilota della Dinamic chiude la porta ed i due si toccano. Questo rompe il braccetto della 911 di De Giacomi, che così finisce senza controllo nuovamente e più pesantemetne contro quella di Reggiani, ed i due vanno a muro. Reggiani capotta, a bassa velocità e quindi senza nessun rischio per il pilota.

Nuovamente arriva in pista la Safety Car, per rallentare il gruppo, ma dopo un passaggio a bassa andatura la Direzione Gara opta per la bandiera rossa, quando mancano 11'55" alla fine della gara. Le Porsche vanno a schierarsi in griglia di partenza, dove staranno ferme per circa 15'. Alla ripartenza non c'è più la vettura di Riccardo Pera, in quanto il cono che al via ha rotto lo splitter ha danneggiato anche il radiatore.

Partenza dietro la Safety Car, poi dopo la bandiera verde Francesca Linossi viene passata da Jacoma alla San Donato, per poi andare in testacoda in uscita davanti ad Alessio Rovera, che è fortunato ad evitare il contatto.

Il giro seguente grande sorpasso di Fulgenzi su Pellegrinelli tra la Casanova e la Savelli per la seconda posizione, e poi il pilota della Ghinzani si getta alla caccia del leader Quaresmini, facendo anche segnare il giro più veloce della gara.

Intanto Ivan Jacoma, nonostante il ritiro dell'avversario per il titolo Michelin Cup Alex De Giacomi consigliasse di puntare ai punti, continua a tentare il sorpasso su Pellegrineli e va lungo alla Luco, lasciando passare Rovera. Ma per la gioia della famiglia Pera riesce a ripassarlo. Poi torna sotto a Pellegrinelli ed è autore di un gran bel sorpasso al Correntaio su Pellegrinelli, fintando il sorpasso all'esterno e facendo andare leggermente lungo l'avversario. Incrocio di traiettorie a metà curva e Jacoma lo sfila alle Biondetti.

Esce la bandiera a scacchi, che premia Quaresmini che riesce a difendersi dalla grande rimonta di Fulgenzi che tenta di attaccarlo durante l'ultimo passaggio.

Ma nel finale arriva una pioggia di penalità, perché ben sei vetture (Quaresmini, Fulgenzi, Jacoma, Rovera, Carlo e Lino Curti) erano ancora sui martinetti idraulici al segnale dei 5' prima del primo via della gara e sono stati assegnati 25" di penalità a tutti. Così la classifica finale, ottenuta per somma di tempi delle due tranche di gara ed applicate le penalità, ha visto vincere Simone Pellegrinelli davanti a Quaresmini e Fulgenzi.
 

Porsche Carrera Cup, Mugello, 01/10/2017
Classifica finale di Gara 1

1. Gianmarco Quaresmini (Dinamic Motorsport), 15 giri in 32'29”248, alla media di 145,302 km/h
2. Alessio Rovera (Tsunami RT) a 1”067
3. Enrico Fulgenzi (Ghinzani Arco Motorsport) a 6”796
4. Riccardo Pera (Ebimotors) a 10”001
5. Simone Pellegrinelli (Bonaldi Motorsport) a 10”207
6. Francesca Linossi (Dinamic Motorsport) a 10”771
7. Alex De Giacomi (Dinamic Motorsport) a 12”225
8. Ivan Jacoma (Ghinzani Arco Motorsport) a 13”315
9. Livio Selva (Ebimotors) a 15”238
10. Carlo Curti (Tsumani RT) a 15”857
11. Hans-Peter Koller (Ghinzani Arco Motorsport) a 16”353
12. Luca Pastorelli (Dinamic Motorsport) a 17”017
13. Gianluigi Piccioli (Ghinzani Arco Motorsport) a 18”129
14. Simone Sartori ( Dinamic Motorsport) a 19”179
15. “Walter Ben” (Bonaldi Motorsport) a 1 giro
Giro più veloce: il 3° di Quaresmini in 1'51”857, alla media di 168,804 km/h

Porsche Carrera Cup, Mugello, 01/10/2017
Classifica finale di Gara 2

1. Simone Pellegrinelli (Bonaldi Motorsport), 13 giri in 28'28”412, alla media di 143,680 km/h
2. Gianmarco Quaresmini (Dinamic Motorsport) a 12”096
3. Enrico Fulgenzi (Ghinzani Arco Motorsport) a 14”270
4. Francesca Linossi (Dinamic Motorsport) a 21”773
5. Ivan Jacoma (Ghinzani Arco Motorsport) a 30”858
6. Hans-Peter Koller (Ghinzani Arco Motorsport) a 36”753
7. Alessio Rovera (Tsunami RT) a 39”136
8. Gianluigi Piccioli (Ghinzani Arco Motorsport) a 45”419
9. Carlo Curti (Tsumani RT) a 56”401
10. Lino Curti (Tsunami RT) a 1’41”567
11. Simone Sartori ( Dinamic Motorsport) a 1’44”906
12. “Walter Ben” (Bonaldi Motorsport) a 2’05”367
Giro più veloce: il 12° di Fulgenzi in 1'53”537 alla media di 166,307 km/h