La Georgia ha accolto con calore e squisita ospitalità la serie TCR e lo sforzo del paese caucasico per organizzare il suo primo evento motoristico internazionale è stato ricompensato con la sorprendente e bellissima pole dell’idolo locale, Davit Kajaia, che ha certamente approfittato della perfetta conoscenza del tracciato, veloce e tecnico, ma ci ha messo davvero il cuore per conquistare il primo grosso risultato dell’Alfa Romeo Giulietta preparata da Romeo Ferraris.

Per la compagine lombarda, che ha lavorato moltissimo durante l’inverno, una meritata ricompensa. “Sapevamo che avevamo fatto grandi progressi, ma non ci aspettavamo di certo di poter conquistare la pole. Siamo increduli ma felici”, ammetteva Michela Cerruti, che ha sviluppato la macchina ma è anche l’anima di questo progetto. Dietro a Kajaia, si sono messi in luce i due giovanissimi ungheresi, Attila Tassi con la Honda Civic Mira, e Ferenc Ficza, con la Seat Leon Zele.

A seguire Jean-Karl Vernay (VW Golf Leopard), Roberto Colciago (Honda Mira) e il campione in carica Stefano Comini, che ha praticamente scoperto qui l’Audi del team Comtoyou. Soddisfatto anche Gianni Morbidelli, settimo al debutto con la Golf del West Coast, mentre il giovanissimo compagno, Giacomo Altoè, ha centrato un ottimo decimo posto, che gli vale la pole per gara2. In crisi le SEAT Lukoil di Oriola, Nash e Valente.