Appena si è conclusa la terza gara sull’Hungaroring si è scatenato un grande acquazzone, che rappresenta bene la forza delle i30 N che si scatena dall’alto contro le altre vetture che guardano da terra. Su sei corse disputate, tre sono andate in Corea e le altre tre divise tra Audi, Honda e Volkswagen. Tra l’altro due di queste “eccezioni” erano Gare 2 in cui si parte con classifica invertita rispetto alle qualifiche, dato che tutte e quattro le pole position sono marchiate Hyundai. 

Se la gara di Marrakech poteva essere vista come poco realistica per rappresentare le forze in campo, visto che si tratta di un circuito cittadino in cui metà dei piloti al via non aveva mai corso e su cui non aveva potuto provare, di certo questo non si può dire di Budapest. E difatti ora le grida di aiuto si sono levate forti verso la Federazione Internazionale, per un Balance of Performance che limiti maggiormente lo strapotere in atto.



DI certo noi italiani non possiamo però lamentarcene troppo, visto che in cima alla classifica mondiale abbiamo un pilota ed un team tricolori! Gabriele Tarquini è davvero in forma, con una guida senza la minima sbavatura ed una voglia di vincere e convincere per nulla appannata dalla stagione scorsa, passata a sviluppare la nuova macchina. E di sicuro nemmeno si lamentano del grande lavoro 2017 dell’abruzzese il compagno di squadra Norbert Michelisz, autore di una doppia pole in casa a Budapest e di due podi. Ma nemmeno Yvan Muller, due volte terzo ed una quarto in Ungheria, o la wild card Daniel Nagy, secondo in Gara 2 davanti al suo pubblico nella sua unica uscita nel mondiale.

Opinioni differenti però quelle ad esempio del campione Tcr in carica Jean-Karl Vernay, che nella qualifica di domenica era il migliore dei piloti Audi in quindicesima posizione. «Il problema è che dobbiamo guidare al 200%, ed è quello che ho fatto, e quando mi paragono agli altri piloti Audi penso di aver fatto un buon lavoro. Ma il divario è disgustoso, sono davvero arrabbiato con la Fia per il BoP, è uno scherzo, sul serio».

Ma anche il pilota Volkswagen Mehdi Bennani non si è risparmiato: «Lo si vede anche da fuori, siamo ad almeno un secondo di distanza dalla, è troppo. Siamo tutti concentrati sul BoP dall'inizio dell'anno e la chiave per il campionato è che tutti abbiano lo stessa ed i piloti facciano la differenza; ma quando guardi il distacco puoi vedere che è un enorme. È anche peggio di quando Citroën è entrata prima e gli altri non conoscevano le regole».