Campagnano – Il secondo round del campionato italiano TCR DSG Endurance è andato in scena sul circuito romano di Vallelunga, con la presenza di alcuni protagonisti d’eccezione: il pilota-conduttore televisivo della F1 su Sky Davide Valsecchi, l’inviato di Striscia la Notizia Jimmy Ghione e il pilota del TCR Italy Enrico Bettera.

Il weekend è stato condizionato da temporali che hanno creato molti dubbi nella scelta degli pneumatici nella qualifying race e nella gara di due ore della domenica.

Doppietta Audi sul circuito romano di Vallelunga nel secondo appuntamento del Campionato TCR DSG Endurance con Ermanno Dionisio e Giacomo Barri che conquistano il gradino più alto del podio davanti all' equipaggio di Sandro Pelatti insieme a Gabriele Volpato mentre Cosimo Barberini e Carlotta Fedeli si aggiudicano la terza posizione con la CUPRA, bissando il risultato di Monza.

Un’incomprensione del team al pit-stop relega i vincitori di Monza fuori dalla top ten: Giovanni e Alessandro Altoè, infatti, sono rimasti in corsia box più del dovuto nel secondo pit-stop obbligatorio. Uno stop-and-go causato dal team di Davide Valsecchi, invece, ha costretto il pilota-conduttore televisivo a chiudere in tredicesima posizione.

Dopo aver percorso tanti giri al comando, quando è rientrato per l’ultimo pit-stop Valsecchi ha lasciato la testa della gara a Sandro Pelatti su Audi. Sono scaturiti tre giri al cardiopalma: il toscano, febbricitante per una forte influenza, ha fatto di tutto per difendere la leadership da Barri, che però in un passaggio al ‘Curvone’ ha tenuto giù l’acceleratore come se non ci fosse un domani e si è portato davanti. Forte della sua esperienza nel GT, Barri ha guadagnato metri preziosi consolidando il vantaggio fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle l’equipaggio di Sandro Pelatti e Gabriele Volpato e quello di Carlotta Fedeli e Cosimo Barberini.

LA GARA – La partenza avviene in regime di safety car a causa della pista bagnata, ma una volta aperte le ostilità i piloti di testa iniziano subito a scalpitare con Simone Patrinicola che scatta bene dalla pole position e sulle prime riesce a mantiene il primato mentre Giovanni Altoè sorpassa Davide Valsecchi per la seconda posizione.

Nelle prime fasi Altoè si porta in testa, mentre Giuseppe Montalbano riesce ad agguantare la quarta posizione davanti a Dionisio e Barberini.

C’è subito un susseguirsi di scambi di posizione nei primi giri e appena la pista inizia ad asciugarsi alcuni equipaggi si fermano anticipatamente per il cambio gomme: in molti, infatti, avevano optato per le ‘rain’ allo start, viste le avverse condizioni meteo.

Il primo colpo di scena arriva quando Davide Valsecchi è costretto a effettuare lo “stop and go” di 10 secondi. Intanto, con l’asciugarsi della pista, Michele Imberti recupera posizioni rapidamente, avendo rischiato di partire con gomme da asciutto.

Allo scoccare della mezz'ora di gara la classifica vede Giovanni Altoè leader della gara seguito da Simone Patrinicola, Michele Imberti, Giuseppe Montalbano, Daniele Verrocchio ed Ermanno Dionisio nelle prime sei posizioni. Poco dopo Giovanni Altoè effettua la sua prima sosta obbligatoria cedendo il sedile al nipote Alessandro mentre Simone Patrinicola eredita comando.

Davide Valsecchi intanto è scatenato, cerca di recuperare posizioni a causa dello “stop and go”.

Jimmy Ghione incappa in un pericoloso testacoda al tornantino per due passaggi consecutivi, ma il popolare inviato di ‘Striscia la Notizia’ riesce a rimettere in pista la sua Audi, che condivide con Mariano Costamagna e Ferruccio Fontanella. Poco dopo, però, dovrà scontare un drive through per aver percorso qualche metro contromano.

Lotta per le prime posizioni è serrata. Ultima mezz'ora di gara con il sole che splende sul tracciato romano e la pista completamente asciutta anche se i piloti tendono a tenersi lontano dai cordoli per non correre rischi.

L’equipaggio di Valsecchi e Berton ha percorso in testa 15 dei 61 giri, ma l’ultima sosta ai box gli fa perdere il primato: Valsecchi, infatti, è rientrato due volte in più, la prima per lo stop and go e l’altra per un veloce cambio gomme.

Intanto anche Giovanni Altoè è tornato al volante, ma il pit-stop, per un'incomprensione del team è durato più del previsto. E l'equipaggio vincitore a Monza rientra con un distacco inizialmente incomprensibile, ma poi chiaro guardando i cronologici.

La testa della corsa passa a Sandro Pelatti, con Barri che gli è arrivato a ridosso. Sandro Pelatti non concede vita facile a Giacomo Barri. I due ingaggiano un duello mozzafiato per la prima posizione. Il pilota del team BF prova più volte ad insidiare il toscano, febbricitante per un’influenza, e alla fine mette in atto un sorpasso deciso che gli vale la prima posizione, che manterrà fino al traguardo.

Peccato per l’uscita di Franco Gnutti che finisce in ghiaia quando mancano undici minuti al termine della gara.

L’ARRIVO - Dopo due ore di gara Giacomo Barri taglia il traguardo per primo davanti a Sandro Pelatti, e con Cosimo Barberini terzo e primo del trofeo CUPRA.

Ottimo quarto Michele Imberti autore di un autentico tour de force avendo guidato da solo per due ora e primo del Trofeo Volkswagen con la Golf del team Elite.

A completare la top5 l’equipaggio dei piloti siciliani Simone Patrinicola e Raffaele Gurrieri. Sesta piazza per Nicoli-Cenedese davanti a Montalbano-Palanti e a Massimiliano e  Nicolò Pezzuto. Gabbiani e Bettera chiudono in nona piazza davanti ai fratelli Nicola e Guido Sciaguato mentre Giovanni e Alessandro Altoè si piazzano in undicesima posizione. Tredicesimo l’equipaggio di Davide Valsecchi e Alessandro Berton.

Il prossimo round sarà sul circuito di Misano, l’8 giugno, in notturna, nel contesto del leggendario DTM.