Temperature decisamente elevate per il quarto round del campionato italiano TCR DSG Endurance, che sul circuito toscano del Mugello ha offerto un’adrenalinica gara sprint per le qualifiche e due ore di sfida fra 40 piloti fino alla bandiera a scacchi. Lo spettacolo era iniziato già il giovedì pomeriggio, con le auto da competizione che sono partite dall’autodromo per sfilare in parata fino al centro di Scarperia (leggi qui) e in pista è proseguito.

Il sabato, nella Qualifying Race di dieci minuti, sfida tutta toscana al via, con i piloti di casa Sandro Pelatti su Audi e Cosimo Barberini su Cupra partiti in prima fila. Poco dopo, però, Barberini è uscito di scena in un contatto con Thellung, e la vittoria è andata a Giacomo Barri davanti a Pelatti e al leader della classifica provvisoria Giovanni Altoè. Poiché la gara ‘sprint’ determina le posizioni di partenza dell’endurance, a conquistare la pole position sono stati Giacomo Barri insieme a Ermanno Dionisio, davanti all’equipaggio di Sandro Pelatti e Gabriele Volpato. Gli equipaggi di Giovanni ed Alessandro Altoè e quelli di Luca Segù e Gian Maria Gabbiani su Golf invece si sono assicurati la seconda fila davanti ai fratelli Nicola e Guido Sciaguato, su Cupra e a Michele Imberti, su Golf.

LA GARA ENDURANCE - Al via Giacomo Barri sfrutta bene la pole position e scatta subito al comando, tallonato dal toscano Sandro Pelatti con Giacomo Altoè e Luca Segù alle sue spalle. Poi Altoè guadagna la seconda piazza incalzato da Segù e Sciaguato, mentre Pelatti è protagonista di una lotta serrata con Barberini, bravo a risalire dalla diciottesima all’ottava posizione in nove giri. Peccato però per il contatto proprio con Pelatti alla staccata della San Donato, che costringe il pilota della Cupra al ritiro. Un duro colpo per il campionato, considerando che l’equipaggio di Cosimo Barberini e Carlotta Fedeli era approdato sul circuito del Mugello in seconda posizione a sole otto lunghezze dalla vetta.

Barri è stato in testa fino al primo pitstop con l’Audi di BF Motorsport. Nel secondo stint inversione delle posizioni, con Alessandro Altoè al comando davanti a Ermanno Dionisio. Con la seconda sosta, Giovanni Altoè ripassa in testa e ci rimane fino alla bandiera a scacchi.

Ultimi dieci minuti infuocati con Luca Segù che prosegue la sua rincorsa per tentare di passare Sandro Pelatti, mentre Giacomo Barri  tenta di recuperare nei confronti dell'equipaggio di testa composto da Giovanni e Alessandro Altoè. I fratelli Sciaguato proseguono saldamente al terzo posto. 

Eric Scalvini passa Andrea Masserini nelle ultime fasi e agguanta la sesta posizione mentre Giacomo Barri si porta negli scarichi della Cupra di Giovanni Altoè ma senza riuscire a coronare l’ambizione di sorpasso.

L'equipaggio di Giovanni e Alessandro Altoè conquista il gradino più alto del podio con alle spalle Giacomo Barri e Ermanno Dionisio. Terzo posto per i fratelli Nicola e Guido Sciaguato.

Segue in quarta posizione l’equipaggio Pelatti-Volpato, con Gabbiani-Segù quinti dopo un errore alla ripartenza dai box, ma comunque primi delle Volkswagen. A completare la top ten, Gurrieri-Scalvini,  Masserini-Vullo, Montalbano-Palanti,  Cassarà-Tapparo, e Berton-Appelqvist.

Il prossimo round è fissato per il weekend dal 30 agosto al 1° settembre sul circuito di Imola.