Alto tasso di adrenalina per il quinto e penultimo round del campionato italiano TCR DSG Endurance, che è tornato in pista sul circuito di Imola dopo la pausa estiva. Il weekend di gare è stato preceduto da una spettacolare parata delle auto da competizione del campionato per le vie di Imola (leggi qui e guarda qui la gallery)

La gara endurance è stata estremamente combattuta, tanto che dopo due ore l’Audi di BF Motorsport con l’equipaggio Barri-Dionisio è transitata sotto la bandiera a scacchi con un solo secondo di vantaggio sulla Cupra di Giovanni e Alessandro Altoè, bravi a mantenersi in scia fino all’ultimo. Primo podio per la Volkswagen Golf di Raffaele Gurrieri, pilota diversamente abile che guida solo con le mani, e che condivide l’abitacolo con Eric Scalvini.

LA QUALIFYING RACE – Come da regolamento, la gara di due ore è stata preceduta da una gara sprint di qualifica disputata il sabato mattina: dieci minuti infuocati per determinare la griglia di partenza dell’indomani.

Dalla pole position è scattato bene Gabriele Volpato, che ha subito risposto agli attacchi di Giacomo Barri e si è mantenuto al comando, prendendo qualche metro di vantaggio fin dal primo giro. Volpato ha conservato il primato fino alla bandiera a scacchi, assicurandosi così la pole position per la gara di domenica. Il secondo posto non è mai stato in discussione, perché Barri è stato bravo a portarsi subito fuori dalla mischia con l’Audi di BF Motorsport: i vincitori della gara di Vallelunga hanno concluso alle spalle di Volpato-Pelatti, assicurandosi la prima fila nell’Endurance.

La lotta per il terzo gradino del podio è stata incandescente e alla fine a spuntarla è stato Giovanni Altoè sulla Cupra, che ha messo in cassaforte lo start dalla seconda fila per la gara Endurance, a fianco della Cupra gemella con Carlotta Fedeli e Cosimo Barberini. Decisa a riscattare la gara difficile del Mugello, la pilota romana ha difeso strenuamente la posizione dagli attacchi di Nicola Sciaguato, che poi ha ceduto anche a Giuseppe Montalbano.

A completare la top-ten Raffaele Gurrieri, Michele Imberti, Nicola Baldan, alle prese con problemi ai freni, e Ronnie Valori. Arturo Merzario ha concluso la gara fondo al gruppo, ma ha migliorato sensibilmente i suoi crono sull’Audi che condivide con Mariano Costamagna e che ha provato venerdì per la prima volta. 

LA GARA ENDURANCEGiacomo Barri è scattato come una fionda dalla prima fila e si è involato subito al comando, mentre alle sue spalle Sandro Pelatti – compagno di squadra di Gabriele Volpato – conteneva gli attacchi del gruppone di partenti. Dopo qualche giro, Pelatti è stato costretto a cedere il passo, complice anche il contatto con Giuseppe Montalbano, poi penalizzato. Giovanni Altoè è risalito rapidamente in seconda posizione, che ha mantenuto fino alla bandiera a scacchi. Il distacco fra Barri-Dionisio e Giovanni e Alessandro Altoè diminuirà fino a dare l’illusione che i capo-classifica possano tentare il ‘colpaccio’, invece chiuderanno a poco più di un secondo dall’equipaggio vincitore.

Con la seconda affermazione stagionale, Barri e Dionisio tengono aperta la corsa al titolo, che si definirà sul circuito del Mugello nel weekend del 5 e 6 ottobre con il sesto e ultimo round del campionato: i due equipaggi sono separati di 18 lunghezze, e rimangono 31 punti da assegnare.

LA TOP 10 - Terzo al traguardo l’equipaggio di Giuseppe Montalbano e Riccardo Ruberti, con la Cupra di BF Motorsport, che però subisce la penalizzazione di 5’’ per il contatto iniziale con Pelatti-Volpato ed è  costretti a cedere il terzo posto all’equipaggio di Raffaele Gurrieri e Eric Scalvini, su Volkswagen Golf, al primo podio della stagione.

A completare la top5 la Volkswagen Golf del Team Elite con Franco Gnutti, primo dei piloti ad aver affrontato da solo la due ore di gara.

Un plauso va anche all’equipaggio new entry di Imola, quello di Samuele Piccin e Romy Dall’Antonia, che sono partiti dal fondo dello schieramento con la CUPRA di BF Motorsport dopo un problema tecnico in qualifica, che gli aveva impedito di partecipare anche alla qualifying race, e sono riusciti a rimontare fino alla sesta piazza in classifica, nonostante una penalità di 10 secondi che gli ha fatto perdere una posizione.

Bene anche il nuovo equipaggio di Paolo Palanti e Ronnie Valori, alla sua prima gara sulla trazione anteriore: il duo ha piazzato la Cupra di BF Motorsport al settimo posto davanti a Michele Imberti che ha perso posizioni nelle ultime fasi di gara. Nella top ten la Cupra di RS+A con Alberto Biraghi e Marco Costamagna, mentre la Cupra di Cosimo Barberini e Carlotta Fedeli ha dovuto accontentarsi della decima posizione dopo un problema al rifornimento qualche giro di Carlotta. 

GARA DIFFICILE PER… – Undicesima posizione per l’equipaggio di Simone Patrinicola e Marco Cenedese, su Golf davanti al nuovo equipaggio di Fabio Antonello e Andriano Visdomini, su Cupra di BD Racing. Tredicesima piazza per il romano Nicola Guida, che ha condiviso l’abitacolo della sua Audi con il suo ‘tutor’ Matteo Greco. Gli austriaci Christian Voithofer e Gunter Benninger con la Cupra del team Wimmer si sono piazzati davanti all’Audi RS+A di Arturo Merzario e Mariano Costamagna, mentre Alberto Tapparo e Enrico Bettera sono riusciti a portare al traguardo la loro Golf nonostante una foratura.

I RITIRI - Da segnalare il ritiro di Sandro Pelatti e Gabriele Volpato per noie tecniche quando mancavano pochi giri alla fine e l’equipaggio sull’Audi era in lotta per il podio.

Ritiro ‘illustre’ anche quello dell’equipaggio di Gian Maria Gabbiani e Nicola Baldan, su Golf del team Pit Lane, per un doppio problema tecnico: il mozzo posteriore destro per Baldan e il tubo dei freni  per Gabbiani.

Ritiro per noie tecniche anche per Jody Vullo in equipaggio con Federico Paolino, che hanno ‘parcheggiato’ la Cupra del Team BD Racing, mentre i loro compagni di scuderia Guido e Nicola Sciaguato si sono ritirati dopo aver fatto retromarcia nella corsia di rifornimento.