Contrordine clamoroso: la Targa Florio 2013 si correrà e sarà anche valida per il Tricolore! In realtà manca la conferma ufficiale, ma tutto è ormai pronto. In questo caso, però, è più corretto parlare di rinascita piuttosto che di salvataggio, visto che nei fatti si tratta di un’altra gara – e in parte di un’altra organizzazione – rispetto a quella prevista in origine. Il gruppo di lavoro “tecnico” che doveva allestire la gara, si era infatti chiamato fuori all’inizio di agosto: senza i fondi della Regione Sicilia era impossibile allestire l’edizione numero 97 della Targa Florio. Una resa insomma, tanto che l’AC Palermo aveva già chiesto alla Csai il congelamento della validità per il 2014, sfruttando quella norma – inserita ad hoc nell’Annuario proprio nel 2013 – che permette alle gare valide per i campionati nazionali di saltare un’edizione senza perdere la propria validità. Cosa è accaduto in seguito? L’eco mediatica della cancellazione della Targa Florio è stata enorme, tanto da passare anche i confini nazionali. In più gli organizzatori della gara che sulla carta avrebbe dovuto subentrale nel calendario dell’Italiano, il Rally di Como, si sono chiamati fuori, declinando ogni interesse per il Cir. Che fare allora? L’intervento di Aci ed Aci Sport è stato quasi “obbligato”, sia per salvare la Targa, sia per salvare la credibilità del Tricolore. La gara dovrebbe comunque essere piuttosto diversa rispetto a quanto visto nel recente passato: una tappa soltanto, nuova partenza, nuovo parco assistenza. Un altro rally insomma. Ma la storia, per fortuna, è salva. Daniele Sgorbini