“Le polemiche ed i fatti che hanno accompagnato l'ultimo scontro per il Campionato Italiano Rally Junior al Rallye di Sanremo saranno oggetto di verifica da parte della Procura Federale”.

Inizia così il comunicato ufficiale che certifica quella che già a Sanremo era quasi una certezza: i chiodi trovati da Andrea Carella, sulla strada che avrebbe potuto condurlo a diventare il Campione Italiano Junior 2013, saranno oggetto di un’attenta valutazione nelle sedi competenti, per cercare di capire cosa sia successo ed eventualmente per porvi rimedio.

Del resto il pilota piacentino, che già durante la gara aveva chiesto giustizia, non aveva nascosto il proprio stato d’animo, dicendosi certo di sapere chi fosse l’autore del sabotaggio ed aggiungendo che qualcuno, nei giorni precedenti, era arrivato addirittura a minacciarlo. Dunque il campionato che Andrea Crugnola si è aggiudicato comunque con merito, dopo una stagione quasi perfetta, potrebbe riservare altre sorprese.

Anche questa volta il verdetto potrebbe essere riscritto dalla giustizia sportiva, proprio come nel caso di Scandola al San Martino di Castrozza 2012, che si vide assegnare la vittoria a tavolino dopo aver trovato chiodi a tre punte sulla penultima speciale. Con buona pace – si fa per dire – di Alessandro Bosca, a sua volta vittima di foratura più che sospetta in Friuli ma per il quale nessuno ha mosso un dito.

Daniele Sgorbini