da Sanremo: Daniele Sgorbini Ha stretto i denti e tenuto duro per arrivare in fondo. Tra Umberto Scandola e il primo successo al Rally di Sanremo ci si è messo pure un problema allo stomaco che l'ha debilitato non poco e che l'ha costretto a ricorrere alle cure del medico a metà della seconda tappa. Ha sudato freddo il veneto della Skoda ma alla fine è riuscito a non mollare e i 12'41”5 impiegati per percorrere l'ultimo passaggio a Mendatica gli consegnano un successo davvero pesantissimo. Se è vero il detto che una vittoria al Sanremo vale una stagione, quella di Scandola in questa occasione risulta particolarmente importante nell'economia del campionato, perché giunta in concomitanza coi passi falsi di Andreucci e Basso. Il pluricampione d'Italia si è arreso ieri, stoppato da un problema al raffreddamento della sua Peugeot 208 T16, mentre il veneto della Brc ha parcheggiato oggi a bordo strada la sua Fiesta a Gpl dopo una toccata quando era saldamente al comando. Medaglia d'argento bellissima per Andrea Nucita, ormai non più una sorpresa ma una realtà solidissima del nostro Tricolore, e terzo posto che sa di miracolo per Andrea Perego, che ha riportato sul podio una vettura di classe N4 dopo diversi anni di assenza. Quarta piazza, con vittoria tra le Due Ruote Motrici e nel Produzione per Fabrizio Andolfi, che ha chiuso davanti ad un bravissimo Giacomo Scattolon, addirittura quinto e nettamente primo tra gli Junior con la Peugeot 208 R2. Sesto, in rimonta, Rudy Michelini, che si è preso la soddisfazione di far debuttare a livello mondiale la nuova Citroen DS3 R5. La classifica finale del Rally di Sanremo: 1. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia) in 2.35'40”3; 2. Nucita-Princiotto (Peugeot 207) a 47”8; 3. Perego-De Luis (Mitsubishi Evo X) a 9'11”2; 4. Andolfi-Casalini (Renault Clio R3) a 9'56”2; 5. Scattolon-Grimaldi (Peugeot 208 R2) a 10'34”0; 6. Michelini-Angilletta (Citroen DS3 R5) a 11'01”8; 7. Vittalini-Tavecchio (Citroen DS3 R3T) a 11'13”9; 8. Carella-Bracchi (Renault Twingo R2) a 11'43”6; 9. Panzani-Baldacci (Renault Twingo R2) a 11'54”4; 10. Gasperetti-Ferrari (Renault Twingo R2) a 12'05”8. META' SECONDA TAPPA Di scontato non c'è mai nulla al Rally di Sanremo e questa mattina l'ha sperimentato suo malgrado Giandomenico Basso. Il veneto della Brc, che stava facendo il bello e il cattivo tempo sulle stradine dell'entroterra sanremese, ha parcheggiato a bordo strada la Fiesta R5 alimentata a Gpl, dopo una toccata in un tornante sulla nona prova speciale. Un ritiro pesantissimo, che lo ha privato di una vittoria ormai più che probabile dopo un bel confronto con Umberto Scandola. Lo stop di Basso si aggiunge a quello di Andreucci, fermato ieri dal cedimento di un manicotto del radiatore e a quello di Perico, costretto alla resa dal cedimento del propulsore sulla sua Peugeot 207 S2000. Umberto Scandola da parte sua saluta e ringrazia: il Campione Italiano in carica prende il comando di un Sanremo corso fino a questo punto con grande intelligenza, nel quale ha saputo dosare con attenzione attacchi e difesa. Alle sue spalle si trova ora uno strepitoso Andrea Nucita, che pure staccato di oltre un minuto, sta confermando anche al Sanremo quanto di buono fatto vedere al Ciocco. Podio provvisorio e prestazione monstre pure per Andrea Perego, che con la Mitsubishi Lancer Evo X Gruppo N sta mettendo assieme un bronzo che sa di miracolo. Addirittura quarto e primo tra gli Junior è Giacomo Scattolon, che dopo aver lottato alla pari con Stefano Albertini, si trova ora al comando tra gli under 28 con un buon vantaggio da gestire. Gara da dimenticare invece per l'ufficiale Peugeot, costretto alla resa da una toccata nella ronde notturna di ieri sera. Nel Produzione è passato al comando Fabrizio Andolfi, che ora soffia sul collo a Scattolon per il primato tra le due ruote motrici. La classifica del Rally di Sanremo dopo 9 prove speciali: 1. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia) in 1.54'39”8; 2. Nucita-Princiotto (Peugeot 207) a 1'10”6; 3. Perego-De Luis (Mitsubishi Evo X) a 6'45”1; 4. Scattolon-Grimaldi (Peugeot 208 R2) a 8'03”8; 5. Andolfi-Casalini (Renault Clio R3) a 8'06”9. Basso_Sanremo META' PRIMA TAPPA Sanremo: Basso dopo il "go&stop" di Andreucci Uno schiaffone, di quelli che fanno male nella prima prova, vinta con oltre 10” di vantaggio su Giandomenico Basso e un pugno nello stomaco, di quelli capaci di togliere il fiato poco dopo: emozioni forti per Paolo Andreucci al Rally di Sanremo, ma la sua gara è purtroppo durata troppo poco, visto che un problema all'impianto di raffreddamento della Peugeot 208 T16 (foto in basso) lo ha costretto al ritiro al termine della seconda prova speciale. Uno stop pesantissimo, giunto dopo 55 arrivi consecutivi, si tratta infatti del primo ritiro da quando la premiata ditta Andreucci-Andreussi ha iniziato a vestire i colori Peugeot e Racing Lions. Così, dopo le prime quattro prove di un Sanremo dove i capricci del meteo hanno fatto coppia con le incognite legate alle nuove gomme imposte dalla Fia, gode soprattutto Giandomenico Basso. Il veneto della Brc, che qui fa coppia con Lorenzo Granai, dice di non riuscire a divertirsi come vorrebbe, ma intanto sta già facendo le prove di fuga e guida ora il gruppone con 14”2 su Umberto Scandola, autore di uno scratch a Coldirodi. Terzo un grande Nucita, che dopo l'exploit del Ciocco è già una conferma. Quarta piazza per Alessandro Perico, che con la “vecchia” Peugeot 207 S2000 precede l'ottimo Michelini che sta portando al debutto mondiale la nuova Citroen DS3 R5. Primo tra gli Junior e gran sesto assoluto è Stefano Albertini, che salva in questo modo la spedizione di Peugeot Italia. Il bresciano è addirittura primo tra le due ruote motrici, davanti a Vittalini che per ora tiene il comando del Produzione con la DS3 R3T. Equilibri consolidati e precari allo stesso tempo, visto che la notte in arrivo, col secondo passaggio a Vignai e soprattutto con la Ronde del Bignone, potrebbero cambiare non poco le carte in tavola. Nel rally storico comanda “Pedro” (Lancia 037), davanti a Brazzoli (Lancia 037) e Da Zanche (Porsche Carrera RS). La classifica del Rally di Sanremo dopo 4 prove speciali: 1. Basso-Granai (Ford Fiesta R5 Ldi) in 32'13”8; 2. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia) a 14”2; 3. Nucita-Princiotto (Peugeot 207) a 34”4; 4. Perico-Chiarcossi (Peugeot 207) a 47”2; 5. Michelini-Angilletta (Citroen Ds3) a 55”1; 6. Albertini-Mazzetti (Peugeot 208 R2) a 2'07”1; 7. Vittalini-Tavecchio (Citroen Ds3) a 2'11”3; 8. Perego-De Luis (Mitsubishi Evo X) a 2'17”8; 9. Scattolon-Grimaldi (Peugeot 208) a 2'18”3; 10. Dipalma-'Cobra' (Renault Clio) a 2'19”2. Andreucci_Sanremo