da Cividale del Friuli (UD): Daniele Sgorbini Un dominio, senza se e senza ma. Senza esitazioni e, soprattutto, senza mai lasciare neppure un'illusione agli avversari. Paolo Andreucci, Anna Andreussi, la Peugeot e la Pirelli sono tornati a recitare, in occasione del Rally del Friuli, il ruolo loro più congeniale, visto che hanno messo le mani sulla gara sin dal primo metro, imponendo un ritmo che è stato semplicemente inavvicinabile per chiunque. Il toscano sette volte campione d'Italia ha messo assieme una fila impressionante di scratch, per lasciare alla concorrenza soltanto le briciole alla fine, quando doveva semplicemente limitarsi a controllare. Basso_FriuliAlle sue spalle ha chiuso Giandomenico Basso: dopo una prima tappa difficile, il trevigiano della Brc è stato capace di rimontare e di riportare la sua Fiesta alimentata a Gpl al secondo posto. Un risultato pesante in ottica campionato, che consente a Basso di mantenersi pienamente in corsa per il titolo. Chi recrimina dopo la due giorni in Friuli è soprattutto Umberto Scandola: a lungo secondo, il campione d'Italia 2013 ha prima visto scivolargli di mano la medaglia d'argento a vantaggio proprio di Basso e ha poi rischiato di perdere tutto nell'ultima prova, quando ha toccato un rail e ha dovuto sudare freddo per uscire dalla speciale col moncone di una ruota, prima di chiudere 5° assoluto e 4° tra gli iscritti al Cir. Sul terzo gradino del podio è salito così un raggiante Alessandro Perico, che ha portato al debutto la sua nuova 208 R5, davanti al bravissimo Alessandro Bosca. Tra gli Junior successo perentorio di Stefano Albertini, davanti a Giacomo Scattolon, mentre nel Produzione  ha avuto la meglio Ivan Ferrarotti su Di Palma e Andolfi. La classifica finale del 50° Rally del Friuli: 1. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16) in 1.47'40"9; 2. Basso-Dotta (Ford Fiesta Ldi) a 45"0; 3. Perico-Turati (Peugeot 208 T16) a 2'08"6; 4. Bosca-Aresca (Peugeot 207 S2000) a 2'55"3; 5. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia S2000) a 4'42"7; 6. Perego-De Luis (Ford Fiesta R5) a 7'14"2; 7. Ferrarotti-Fenoli (Renault Clio R3) a 7'16"4; 8. Koessler-Hofmann (Subaru Impreza Wrx) a 7'33"2; 9. Di Palma-"Cobra" (Renault Clio R3) a 7'55"0; 10. Toffoli-Coletti (Peugeot 207 S2000) a 8'34"2. Andreucci_Friuli

Tre su tre: grande inizio per Andreucci in Friuli

Tre sberle rumorose e capaci di far male: Paolo Andreucci e Anna Andreussi, con la Peugeot 208 T16 della Racing Lions, hanno scelto i fatti per mettere a tacere le troppe polemiche che hanno accompagnato la lunga pausa estiva del Tricolore. La coppia d'oro dei rally italiani ha infatti imposto un ritmo altissimo sin dai primi metri della 50ª edizione del Rally del Friuli. Il sesto appuntamento dell'Italiano è così cominciato sotto il segno del Leone, con una dimostrazione di forza che ha fiaccato le ambizioni dei due principali avversari nella comunque apertissima corsa al titolo. Alle spalle del sette volte campione d'Italia, dopo tre speciali e prima del secondo passaggio a Erbezzo e della passerella lungo i 1600 metri della speciale disegnata attorno a Piazza I Maggio a Udine, si trova al momento Umberto Scandola. Il veronese, come sempre affiancato da Guido d'Amore sulla Fabia S2000 ufficiale, ha pagato un ritardo piuttosto importante nelle prime due speciali e si è fatto più vicino nel secondo giro a Subit, ma al momento insegue a 17"1 dal rivale. Più indietro Giandomenico Basso e Mitia Dotta, sulla Fiesta R5 a Gpl della Brc, che dopo aver rotto la barra posteriore sulla seconda speciale, hanno scontato problemi di elettronica nella terza. Ottimo quarto posto provvisorio per Alessandro Bosca, al rientro nel Cir dopo quasi un anno, davanti ad Alessandro Perico che porta qui al debutto la sua Peugeot 208 R5. Nel Produzione grande avvio di Ivan Ferrarotti, mentre tra gli Junior è Stefano Albertini, con la 208 R2 ufficiale, a guidare il plotone. La classifica del 50° Rally del Friuli dopo 3 prove speciali: 1. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16) in 27'49"0; 2. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia S2000) a 17"1; 3. Basso-Dotta (Ford Fiesta R5 Ldi) a 34"5; 4. Bosca-Aresca (Peugeot 207 S2000) a 48"5; 5. Perico-Turati (Peugeot 208 T16).