da Palermo: Daniele Sgorbini Dieci vittorie per cento edizioni della Targa Florio. Paolo Andreucci ci teneva in modo particolare a scrivere il proprio nome nell'albo d'oro di un'edizione unica della corsa più antica del mondo e il portacolori della Peugeot, nove volte Campione d'Italia, è riuscito nell'impresa mettendo assieme una gara fatta di velocità e strategia, nella quale ha sacrificato il successo in Gara 1, risparmiando quattro pneumatici nuovi per il giorno successivo e puntare così alla vittoria assoluta del rally. I fatti hanno dato ragione al campionissimo e i pochi punti persi avendo chiuso nelle classifiche parziali dei due giorni, alle spalle prima di Basso e poi di Nucita, gli sono tornati indietro con gli interessi grazie al guaio patito da Giandomenico Basso, stoppato da un problema alla trasmissione dopo l'ultimo parco assistenza e rimasto così col pallottoliere a secco il secondo giorno. Se Andreucci festeggia, Andrea Nucita letteralmente si esalta. Il siciliano non è iscritto al campionato e corre suo malgrado sporadicamente, ma all'esordio sulla Ford Fiesta R5 della Twister si è permesso il lusso di chiudere la Targa al secondo posto assoluto e di vincere ben tre prove speciali, duellando alla pari con Andreucci e Basso, risultando pure costantemente più veloce di Umberto Scandola. L'ufficiale Skoda torna dalla Sicilia con un quarto posto in Gara 1 e con il terzo in Gara 2, ereditato dopo il ko di Basso. Il minimo sindacale, che però gli basta per avvicinare Basso in classifica. Successo nel 2Rm per Ferrarotti, con Panzani rallentato da una foratura e vittoria tra gli Junior per Pollara, che pareggia così il successo di Testa del giorno prima. Al termine della Targa Andreucci ha commentato: “Che gara! Per quanto mi riguarda la più suggestiva di questo campionato e poi è la decima del Targa Florio! Non so se essere più contento perché ne ho vinte 10 o triste perché significa che la prima volta avevo 10 anni di meno… A parte gli scherzi è stata una sfida davvero entusiasmante. Battagliata dall’inizio alla fine, con condizioni meteo variabili che hanno mischiato di continuo le carte in tavola. In ogni assistenza le certezze nella scelta delle gomme erano poche, per fortuna le Pirelli che abbiamo montato di volta in volta sono state sempre la scelta giusta e mi hanno dato la confidenza giusta per poter essere sempre all’attacco. Ringrazio tutti per essere riuscito ad ottenere questa vittoria ma soprattutto ringrazio il pubblico siciliano! Ogni volta resto meravigliato e stupito dall’atmosfera che si respira qui. Non potete capire la carica che ti trasmette vedere attraverso il parabrezza della mia 208 la passione del pubblico siciliano! Sono loro i veri vincitori del Targa Florio!” La classifica finale della Targa Florio 1. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16) in 1.27'09”1; 2. Nucita-Nucita (Ford Fiesta R5) a 9”0; 3. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia R5) a 48”0; 4. Runfola-Pollicino (Peugeot 208 T16) a 2'50”8; 5. Riolo-Alduina (Peugeot 208 T16) a 2'50”9; 6. Tempestini-Pulpea (Ford Fiesta R5) a 3'14”8; 7. Baccega-Menchini (Ford Fiesta R5) a 4'11”7; 8. Rusce-Farnocchia (Ford Fiesta R5) a 4'49”8; 9. “Ciava”-Michi (Citroen DS3 R5) a 5'40”0; 10. Ferrarotti-Bizzocchi (Renault Clio R3C) a 6'15”6.