Servirebbe un'eccezione, alla quale dovrebbero acconsentire tutti i quattro costruttori che prenderanno parte al mondiale rally 2017, perché Volkswagen Polo WRC Plus riceva l'omologazione dalla FIA e corra il campionato alle porte (19 gennaio il via al Montecarlo). Non sono sfumate tutte le speranze di ritrovarsi il progetto a lungo sviluppato dal team campione uscente sulle speciali della nuova era WRC. E' svanita l'opzione supportata da capitali del Qatar e portata avanti da Nasser Al-Attiyah, perlomeno in prospettiva 2017. Potrebbe concretizzarsi nel 2018.

A sentire, però, Sven Smeets, capo dell'attività sportiva Volkswagen, subentrato a Jost Capito lo scorso anno, le possibilità che la Polo sia della partita dalle prossime tappe del mondiale non è da escludere.«Stiamo discutendo con la FIA perché conceda una deroga all'omologazione, qualcosa che non è stata mai fatta in passato, perciò è chiaro che avremmo bisogno di qualcosa di speciale per poter impiegare l'auto», ha spiegato. E' il primo punto da mettere al proprio posto, dopodiché l'interesse per gestire la Polo attraverso una formazione privata e con la struttura ex ufficiale Volkswagen.

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Consapevole della necessità di un clima sereno tra tutti i Costruttori perché si ammetta una deroga all'omologazione oltre i termini, Smeets sottolinea come non si forzeranno i tempi. Essere presenti sui campi di gara, non importa se vorrà dire saltare più eventi. «Adesso ci muoviamo su un orizzonte temporale diverso, se ciò significa non prender parte a un altro rally perché gli altri siano sereni con il processo in corso, lo faremo. La cosa più importante, per me, è far superare all'auto questo procedimento straordinario», ha commentato ad Autosport.


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