I primi chilometri dello shakedown lo riportano là dove aveva lasciato lo scorso anno: al comando. Sebastien Ogier riparte nel 2017 da Ford Fiesta WRC Plus gestita da M-Sport, progetto che non parte sulla carta con i favori del pronostico, qualcosa a cui il campione alsaziano non era abituato da tempo. Ha scelto la struttura gestita da Malcom Wilson dopo un breve presa di contatto anche con Toyota Yaris, spiazzato dall'addio di Volkswagen e dalla tempistica della scelta fatta a Wolfsburg.

«Iniziamo la stagione con poco tempo passato in macchina e insieme al team, sarà difficile. Sappiamo di essere l'unica squadra privata nel mondiale, è difficile lottare contro i costruttori ufficiali. Perlomeno si tratta di una squadra eccezionale, che ha dimostrato per tanti anni di poter fare molto, molto bene. Anche se il 2016 non è stato così buono, ho fiducia in loro. Ho accettato questa sfida sentendo che può arrivare qualcosa, altrimenti sarei rimasto a casa con il mio Tim», racconta prima che al Monte si inizi a fare sul serio, con le prime speciali in notturna.

Ammette che l'idea di fermarsi, dopo il titolo 2016, è stata tra i suoi pensieri, poi, però, la voglia di correre ha avuto la meglio: «Ho pensato seriamente al ritiro. Diventa sempre più difficile partire da casa e lasciare il mio piccolo. A volte sono stato vicino a compiere questa scelta, ma ho pensato che se l'avessi fatto non sarei più tornato. Non volevo un anno sabbatico. Poi ho detto, ok, provo ancora tanta soddisfazione nel correre e ne voglio ancora un po' di più»

La stabilità in casa Hyundai, Citroen di rientro in prima persona con la nuova C3, poi il programma M-Sport e l'incognita Toyota, di nuovo nel mondiale a quasi due decadi di distanza. In M-Sport c'è la voglia di riscatto, tornare a lottare per le prime posizioni, e Ogier racconta così la sua scelta: «Le prime impressioni non sono male. Se mi sono tuffato in questa sfida è perché vedo del potenziale, sono consapevole di avere davanti una grande sfida e con poca preparazione non sarà facile. Non ho niente da perdere, c'è la motivazione per ottenere qualcosa. E' strano fare un passo indietro ed essere un outsider per questo campionato, con Julien però abbiamo tanta esperienza e nutriamo delle speranze.  I tempi scelti da Volkswagen ci hanno messo in una situazione molto difficile e con poche opzioni. Ho scelto quella che mi dava le migliori chance di continuare a ottenere risultati. Vedremo».

Prestazione pura a parte, all'inizio di una nuova alba per il mondiale WRC potrebbero essere importanti anche altri fattori, in prospettiva iridata: «Iniziamo una nuova era, con un punto interrogativo per tutti sulle nuove macchine. Dovremo essere veloci ma anche affidabili e giocare con intelligenza. Vedremo cosa potremo fare, di certo avrei preferito una preparazione più lunga».

Diciassette prove speciali per avere i primi riscontri, il Rally di Montercarlo proporrà tanti segmenti nuovi sul percorso. Chi meglio di Julien Ingrassia per proiettarsi sulle prime due speciali, entrambe in notturna, che apriranno il rally? La PS2, poi, verrà affrontata anche al sabato, valida come PS13. Così ha raccontato ad Autosprint le sfide dei 20 km da Entrevaux a Ubraye: «La prima speciale, che abbiamo già disputato nelle ultime due edizioni, anche allora in notturna, è una prova molto tecnica nei primi 8 km, sinuosi, stretti e resi complicati dal fatto che si corre in mezzo alle montagne ed è molto facile trovarci neve o verglas (ghiaccio; ndr). La prova prosegue con una discesa e una salita sul colle di Laval, dove la strada è più larga e veloce. Il finale è nuovo, un po' più sinuoso ma non troppo difficile. E' un crono molto tecnico, in cui spesso cadono anche pietre dalle montagne sulle carreggiate».

Prima del parco assistenza di Gap, PS2 Bayons-Brezier 1, su 22,5 km: «E' una speciale nuova, già disputata in parte in senso inverso nel 2014. E' caratterizzata dal fattto di associare delle porzioni larghe e scorrevoli a tornanti e sezioni più strette e sinuose. Visto che nel primo passaggio il giovedi correremo in piena notte, bisognerà fare davvero tanta attenzione al verglas».