Riparte il Campionato Italiano Rally e sono ben 104 gli equipaggi iscritti alla 40esima edizione del Rally del Ciocco, tra Cir e Campionato Regionale Acisport, dopo una lunga pausa invernale. La stagione 2016 si è conclusa lo scorso ottobre al Due Valli, con Giandomenico Basso di nuovo campione dopo il titolo conquistato nel 2007. Ma il campione in carica della BRC è passato al Ter (Tour European Rally Series) ma non mancano i pretendenti al trono

A partire da Paolo Andreucci, 9 volte iridato pronto a tornare sulla cresta davanti al pubblico di casa. Ovviamente al volante della sua Peugeot 208 T16: «Il Ciocco è un Rally bello ma difficile con strade tortuose e sconnesse, spesso sporche. Può diventare una gara “invernale” soprattutto salendo in quota. Richiede, inoltre, grande sensibilità a causa di cambiamenti di ritmo e di grip. Il format è su due tappe, con la prima caratterizzata da prove corte e sprint e la seconda con percorsi più lunghi, ma entrambi impegnativi per diversi motivi. Ci sarà da entrare bene nel ritmo fin da subito».

Si parte venerdì alle 18.30 da Forte dei Marmi con la prima delle 17 prove speciali cronometrate, per un percorso totale di 720,5 km. Andreucci conosce quell’asfalto come la sua pelle: «La seconda giornata sarà una bella prova di resistenza. Nella prima tappa c’è una prova nuova di 7 km (quella di Filicaia) che ha tanti tagli e, quindi, bisognerà vedere quanto si sporcherà la strada. Nella seconda tappa, poi, anche la parte centrale della prova speciale di Coreglia è piena di tagli e, se fosse viscido, ci sarà un po’ di fango. Il Ciocco è quindi potenzialmente rischioso per le gomme che si possono forare con facilità. Ci sono diverse prove senza assistenza e senza la possibilità di cambiare gli pneumatici, con il rischio concreto di portarsi dietro l’errore nella scelta della gomma per diversi km».

A contendere la vittoria al veterano Peugeot e alla navigatrice Anna Andreussi ci saranno Umberto Scandola con Guido D’ Amore, terzi in classifica lo scorso anno, a bordo della Skoda Fabia R5, nonché il nuovo acquisto Peugeot Italia, il giovane fenomeno, nonché figlio d’arte, Kalle Rovanperä. Last but not least Simone Campedelli, in coppia con Pietro Elia Ometto sulla Ford Fiesta R5 della Orange1 Racing, e  Andrea Nucita, affiancato da Marco Vozzo al volante della Skoda Fabia R5 della Phoenix. Il primo ha già dimostrato di poter lottare alla pari con i primi, concludendo la stagione al 4° posto; il secondo manca dal CIR continuativamente da qualche tempo, ma ha sempre dimostrato di essere molto veloce.