“Continuate la mia opera perché l’ho creata per sfidare il tempo”. Questo il lascito di Vincenzo Florio, armatore e industriale ma soprattutto creatore della corsa più antica del mondo, giunta all’edizione numero 101, che prende il via il 20 aprile da Piazza Massimo a Palermo. Con oltre 210 vetture iscritte tra Campionato Italiano Rally, Campionato Italiano Historic Rally, Targa Florio Classic e Ferrari Tribute, start e traguardo a Palermo, prove speciali sulle Madonie per i rally, mentre gli equipaggi della Classic e quelli delle prestigiose Ferrari si spingeranno fino a Taormina.

Per la Targa Florio Rally Internazionale di Sicilia, terzo round del Campionato Italiano Rally, sono 41 gli iscritti a partire dal nove volte campione Paolo Andreucci, reduce dalla vittoria al Rally di Sanremo, come sempre affiancato da Anna Andreussi a bordo della Peugeot 208 T16. 

Il toscano ha vinto 10 volte la corsa automobilistica più antica del mondo ed è pronto a riconfermarsi per incrementare il vantaggio in classifica sulla Skoda di Perico e Turati. "La centunesima edizione della Targa Florio ha un percorso un po’ cambiato -  anticipa Andreucci -  con più discesa rispetto al passato e qualche prova inedita. Generalmente, le strade sono tutte un po’ più sconnesse a causa delle piogge forti dei giorni passati e ci sarà da ballare di più. Ci sono tante prove con lunghe discese e ci sarà da fare molta attenzione, viste le velocità e le sconnessioni presenti. La gara sarà difficile perché, in assenza di sconnessioni, l’asfalto è molto viscido e va affrontato con attenzione. Tra le prove nuove, la Gratteri – Isnello è molto veloce soprattutto nella parte centrale, ove sono state messe delle chicane di rallentamento ed anche la discesa da Cefalù è molto molto bella e guidata. La prova di Collesano, anch’essa in discesa, conferma il grosso cambiamento rispetto all’anno scorso in cui le prove erano prevalentemente in piano se non in salita. Gli avversari saranno anche in Sicilia molto competitivi, purtroppo con l’assenza di Perico e di Chantre; le lotte in classifica non mancheranno di certo però. Va tenuto presente che i piloti siciliani potranno poi dare ancor più filo da torcere, in primis Nucita e Riolo che potranno fare sicuramente molto bene".

Andrea Nucita, messinese del team Phoenix, lo scorso anno salì sul secondo gradino del podio proprio alle spalle di Andreucci (vedi foto) e ha intenzione di ripetersi davanti al pubblico di casa: “La Targa da un’emozione particolare per la sua incomparabile storia e poi perché è la mia gara di casa e non posso nascondere una buona dose d’emozione - ha dichiarato Nucita - il nostro riscatto sarà contro la sorte avversa, poiché disponiamo di un ottimo mezzo e di eccellenti coperture, per cui siamo sicuri di poterci esprimere al meglio in prova, anche se consapevoli dell’alto livello degli avversari sempre più agguerriti e competitivi. Personalmente sono orgoglioso di portare ancora una volta tutti i nostri partner a sentire l’abbraccio unico del pubblico siciliano”.

Da tenere d’occhio anche la coppia formata da Umberto Scandola e Guido D’Amore su Skoda Fabia, quarti in classifica generale con 15 punti: “Sono parecchi anni che corro la Targa – racconta Scandola - e conosco molto bene le insidie di un percorso che non permette errori. Quest’anno avremo però 36 km nuovi che potranno fare la differenza. Durante la vigilia abbiamo cercato assieme ai meccanici e al nostro ingegnere di affinare ogni regolazione della vettura, per giocarci al meglio le chance di un buon risultato. Spero che questo rally segni una svolta importante nel Campionato 2017 prima delle gare su terra, dove saremo al massimo della competitività”.