Timo Makinen, indimenticabile rallysta degli Anni 60/70, si è spento giovedì sera all'età di 79 anni, ma i media finlandesi non specificano le cause del decesso Nato a Helsinki il 18 marzo 1938 iniziò a correre negli anni '50: storica la sua vittoria al Rally di Montecarlo 1965 al volante di una Mini Cooper S, così come i successi davanti al pubblico di casa al Rally dei 1000 Laghi tra il 1965 e il 1967 e i trionfi al Rally di Gran Bretagna tra il 1973 e il 1975 alla guida di una Ford Escort.

Gli appassionati italiani lo ricordano soprattutto per la partecipazione al Rally del Canada 1977 al volante della Fiat 131 Abarth con livrea Alitalia. Pioniere della frenata col piede sinistro è stato il primo di una lunga stirpe di finlandesi volanti. Profondo cordoglio nel mondo del motorsport: il connazionale Valtteri Bottas è stato tra i primi a diffondere sui social network la notizia del decesso.

Jean Todt, presidente FIA e navigatore di Makinen nei raid africani della seconda metà degli anni '70 su Peugeot, ha così ricordato l'amico scomparso. “Una notizia molto triste. La perdita di Timo Makinen, una leggenda del rally, mi riporta alla mente un sacco di ricordi. I miei pensieri vanno alla famiglia”.