Era il 24 ottobre 1957 quando tra balle di fieno e spettatori sbalorditi Angelo Calò del Club Apulia di Bari su Fiat 600 vinse a Lecce la prima edizione del Rally del Salento. Una gara giunta alla 50esima edizione, una classica del Rally italiano che dopo una storia gloriosa e travagliata è finalmente tornata a far parte del calendario CIR.

L’ultima edizione valida per il Campionato Italiano Rally si è corsa nel 2011, vinta dal cannibale Paolo Andreucci, che con tre successi in carriera è il pilota di riferimento anche dell’edizione 2017. Il pilota Peugeot, come sempre affiancato da Anna Andreussi, ha commentato: “Conosco bene la gara anche se come tutti negli ultimi anni non l’abbiamo disputata perché fuori dal tricolore. Sicuramente è una gara anomala, diversa da tutte le altre, e proprio per questo bella e sicuramente degna di essere nel tricolore assoluto. Per noi sarà un appuntamento decisivo non solamente perché a coefficiente 1.5, ma anche perché viene tra due gare di terra dove la nostra vettura soffre di più la concorrenza e quindi sarà importante ottenere il massimo”.

Da tenere d’occhio, ovviamente, Umberto Scandola e la sua Skoda Fabia, freschi vincitori del Rally Adriatico. Un successo che ha rilanciato Scandola in classifica generale, dove occupa il secondo posto alle spalle di Andreucci: “È sicuramente un campionato bello, ricco e con grandi varietà di gare. Siamo usciti ora da una gara su terra, ed ora passiamo al Rally del Salento, una delle gare su asfalto più atipiche. Il Salento è una gara che non faccio più da qualche anno, da quando è uscita dal tricolore assoluto, ma mi piace moltissimo. L’abbiamo fatto due o tre volte ed ho dei ricordi molto belli. Credo che se lavoreremo bene nei test, che ancora non sono stati programmati, potrà uscire fuori una bella gara e soprattutto interessante per noi”.

Terza forza del campionato Simone Campedelli su Ford Fiesta, che lo scorso 19 marzo al Ciocco ha vinto la sua prima gara nel CIR: “Ho un bel ricordo del Salento, in particolare quello dell’edizione 2011 che abbiamo disputato con la Citroen Ds3. È una gara che mi piace tanto, è veloce, con tante ripartenze, è molto particolare, non si può sbagliare niente ed occorre essere molto precisi nelle staccate. Poi è il cinquantesimo, una bella ricorrenza, e ci farà piacere esserci. È una corsa che merita di essere nel tricolore rally proprio perché è diversa dalle altre. Noi ci saremo e spero di fare presto una sessione di test importante anche perché con il suo coefficiente 1.5 sarà sicuramente decisiva per il campionato." 

Tra CIR e campionato regionale sono 56 gli equipaggi al via, pronti ad affrontare 14 prove speciali suddivise in due tappe, di cui tre da affrontare tre volte (Martignano, Specchia e Giuggianello), due da ripetere due volte (Santa Cesarea e Miggiano) oltre alla superprova speciale in programma sul circuito La Conca. L’impianto di Muro Leccese sarà il cuore pulsante della manifestazione e farà anche da sede logistica principale con Piazza Mazzini a Lecce che invece ospiterà le cerimonie di partenza e arrivo. In totale sono 747,90 i chilometri complessivi, dei quali 171,94 km di speciali.