Muro Leccese. Come se il tempo non si fosse fermato. Nel 2011, ultima edizione del Salento valida per il Tricolore, a vincere furono Paolo Andreucci e Anna Andreussi che oggi, a distanza di sei anni, hanno di nuovo imposto la loro legge nella gara salentina, caratterizzata da un percorso veloce ed estremamente tecnico. Un percorso da specialisti quello del Salento, che pure in questa 50. edizione ha dimostrato di essere pieno di insidie e di non permettere la minima distrazione.

Problemi che non ha avuto la premiata ditta “Ucci&Ussi”, che ha dominato la quinta prova del Tricolore dal primo all'ultimo metro, mettendo in scena una dimostrazione di forza che non ha mai ammesso repliche. Un successo netto e pesante, perentorio, assoluto, con la vittoria in entrambe le tappe e naturalmente nella gara intera. Un en plein di punti reso ancora più pesante dal coefficiente 1,5 di cui gode il Salento e che permette all'alfiere della Peugeot di fare un balzo deciso in avanti nella classifica di campionato.

Anche perché, alle sue spalle, la concorrenza perde colpi. Chiedere, per conferma, a Umberto Scandola, che si aspettava moltissimo dalla trasferta in provincia di Lecce e che invece, ancora una volta, deve leccarsi le ferite: l'ufficiale Skoda ha commesso un errore nella seconda prova speciale del giorno due e ha dovuto salutare la compagnia prima del tempo. Uno stop pesantissimo, che in chiave campionato potrebbe risultare decisivo per il veronese. Meglio è andata a Simone Campedelli, ottima medaglia d'argento dopo due giorni vissuti a inseguire Andreucci: il pilota della Orange One ci ha provato in ogni modo a mettere il sale sulla coda al toscano, ma non è mai stato davvero in grado di avvicinarsi al suo ritmo.

Così, in una gara con ranghi ridotti e condizionata anche dai tanti ritiri, viene premiata la costanza di Antonio Rusce, che si prende la soddisfazione di salire sul podio in un appuntamento dell'Italiano. Bravo lui e ottimi anche Fabrizio Andolfi e Riccardo Canzian, autori di un bel duello, risoltosi sul filo dei secondi nell'ultima speciale a favore del pilota della 124 Abarth, che ha preceduto quello della Clio per appena sei decimi di secondi dopo due giorni di gara.

La classifica finale del 50° Rally del Salento: 1. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16) in 1.56'30”4; 2. Campedelli-Ometto (Ford Fiesta) a 39”8; 3. Rusce-Farnocchia (Ford Fiesta) a 3'53”0; 4. Andolfi-Mangiarotti (Abarth 124 Rally) a 11'39”9; 5. Canzian-Nobili (Renault Clio) a 11'40”5; 6. Gilardoni-Bonato (Renault Clio) a 13'11”8; 7. Rovanpera-Pietilainen (Peugeot 208 T16) a 14'17”1; 8. "Mattonen"-Taglienti (Mitsubishi Evo IX) a 17'45”2; 9. Montagna-Quarta (Citroen C2 VTS) a 18'18”0; 10. Rosso-Bassignana (Renault Twingo) a 24'49”1.