Alghero. In questa edizione numero 14 il Rally Italia Sardegna prevede un totale di 312 km cronometrati suddivisi in tre tappe e 19 prove speciali. La base della gara è stata confermata ad Alghero, con il parco assistenza allestito anche stavolta nella cittadina “catalana” tra le banchine del porto turistico, le “ramblas” ed il Piazzale della Pace, mentre sala stampa, direzione di gara e quartier generale della manifestazione sono ospitati anche stavolta nella prestigiosa location di Lu Qualté. La novità assoluta di questa edizione è la sosta ad Olbia prevista nella serata di domani, quando i piloti dopo lo shakedown di Olmedo (4,15 km) in programma alle ore 8, e dopo aver effettuato la super speciale di Ittiri Arena ( 2 km) alle 18, dalle ore 20.30 inizieranno ad arrivare al molo Brin, dove verrà allestito il parco chiuso. La prima tappa continuerà così la mattina di venerdì da Olbia con un percorso che prevede otto speciali (4 prove ripetute due volte), con il ritorno di crono storici come quelli di Terranova e Monte Olia, e la conferma delle speciali di Tula e Tergu-Osilo. La tappa di sabato, la più lunga con i suoi 142 km cronometrati, vede in programma le abituali speciali di Coiluna-Loelle, Monti di Alà e la classicissima di Monte Lerno. Infine domenica il gran finale con alle ore 12 la power stage dell’Argentiera, che andrà in onda in diretta televisiva su FOX Sports. 

Tutti i riflettori sono puntati su Sébastien Ogier, leader della claassifica generale sulla Ford Fiesta Wrc della MSport, e  su Thierry Neuville (Hyundai i20 Wrc), che sono stati sinora i due principali protagonisti della stagione con due vittorie a testa e puntano come minimo ad un podio in Sardegna. Partendo per primi nella giornata iniziale, sicuramente entrambi perderanno secondi preziosi, che alla fine potrebbero pesare nel computo per la vittoria finale. E così sembra leggermente più avvantaggiato Jari-Matti Latvala, che partendo terzo è uno dei favoriti principali per la vittoria in Sardegna, anche se sarà Kris Meeke (Citroen) il pilota che partirà nella posizione migliore, la nona. Il pilota finlandese della Toyota è apparso soddisfatto al termine delle ricognizioni. “E’ stato tutto molto positivo – ha commentato il driver del team nipponico – con la sorpresa che ho constatato che la prova di Monte Olìa fatta al contrario è molto difficile e alla fine vedrete che risulterà secondo me la prova più difficile dell’intera gara. Anche i primi 7 chilometri del crono di Monti di Alà però non scherzano, mentre Monte Lerno è sempre in ottime condizioni”.

Julien Ingrassia ci spiega invece come sono andate le ricognizioni al fianco del tetra campione del mondo Sébastien Ogier. “Nel complesso globalmente le prove sono tutte in buono stato – ha dichiarato il copilota transalpino della MSport – e solo in qualche punto sono state un po’ rotte dalle ultime piogge sia a Terranova che a Monte Olia. A proposito di piogge, quelle cadute negli ultimi giorni non cambieranno nulla, è tornato infatti il bel tempo e saremo così sempre noi a essere svantaggiati. Puliremo quindi la strada anche stavolta, purtroppo, solo se piovesse ancora allora sì che cambierebbe tutto. A mio parere quella di Monte Olia è la speciale più difficile e complicata della gara anche perché la percorreremo in senso opposto e potrebbero esserci delle sorprese. Invece Monte Lerno, Monti di Alà e Loelle sono come sempre, proprio come ce le aspettavamo”.