SAN MARINO. Sei prove speciali già andate in archivio e ben cinque vittorie parziali già messe in carniere: Umberto Scandola e Guido D'Amore, sulla Skoda Fabia R5 ufficiale gommata Michelin, hanno una sola possibilità per restare in corsa nel Tricolore: vincere entrambe le tappe e mettere le mani pure sull'assoluta a fine gara. Un compito che, per ora, il ragazzone di Verona sta svolgendo alla perfezione.

È suo il ritmo da battere in una gara difficilissima, piena da insidie e con un tasso tecnico davvero assai elevato. Scandola ha preso il comando sin dal pronti via e per ora non pare proprio intenzionato a mollarlo, visto che al momento ha concesso a Simone Campedelli solo lo scratch nella seconda ripetizione della corta prova di Lunano Piandimeleto, dove ha pagato un ritardo di 1”2.

Per il resto è stato un assolo dell'uomo di verde vestito, che alla fine del secondo dei tre giri sugli sterrati attorno a Sant'Angelo in Vado guida l'assoluta con 12”1 su Campedelli e 24”7 sul baby Kalle Rovanpera. A terminare la giornata manca pure la prova spettacolo in asfalto che sale verso la porta di Città a San Marino, da affrontare con la fanaliera montata e le gomme da terra. Per ora dunque sorride Scandola, come sorride pure Campedelli, cui il secondo posto va appena appena stretto ma che gli dice comunque bene in ottica campionato.

E sorride – finalmente in modo aperto – pure Rovanpera, autore sin qui della sua miglior gara nel Tricolore. Il sedicenne più veloce del globo, aiutato pure dal numero 10 sulle portiere, è stato sin qui sempre più veloce di sua maestà Andreucci, che paga dazio dal dover aprire la strada e che al momento viaggia in quarta posizione, pronto però a mettere il cofano davanti a quello del ragazzino compagno di squadra. Alle sue spalle Daniele Ceccoli, nonostante una confidenza di troppo nella quarta prova, guida la provvisoria di quelli interessati alle faccende del Tricolore Terra, davanti all'altro baby Bulacia e davanti ad Andrea Nucita e Giacomo Costenaro.

La classifica del 45. San Marino Rally dopo 6 prove speciali

1. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia R5) in 31'46”9; 2. Campedelli-Ometto (Ford Fiesta R5) a 12”1; 3. Rovanpera-Pietilainen (Peugeot 208 T16) a 24”7; 4. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16) a 27”4; 5. Ceccoli-Capolongo (Ford Fiesta R5) a 43”1; 6. Bulacia-Wilkinson (Ford Fiesta R5) a 1'00”7; 7. Nucita-Vozzo (Ford Fiesta R5) a 1'01”3; 8. Costenaro-Bardini (Peugeot 208 T16) a 1'13”9; 9. Hoelbling-Grassi (Skoda Fabia R5) a 1'51”4; 10. Marchioro-Marchetti (Peugeot 208 T16) a 2'05”7.