VERONA - I campioni di razza si vedono nei momenti chiave, quando la pressione è alle stelle, la posta in palio altissima e sbagliare può esser fatale. Condizioni che Paolo Andreucci conosce molto bene e che storicamente hanno sempre esaltato il garfagnino di Peugeot Italia. Condizioni che, al Due Valli, gli stanno permettendo per ora di fare la differenza. Dopo aver lasciato più di 5 secondi agli avversari venerdì sera, nella prova spettacolo allestita nel parcheggio del palasport, sabato mattina "Ucci" ha resettato tutto ed è ripartito con il chiaro obiettivo in testa di sferrare subito un colpo capace di tramortire il resto della truppa. Ci è riuscito alla grande, riuscendo a costruirsi prova dopo prova un vantaggio sempre più consistente.

L'unico apparentemente in grado di contrastarlo è sembrato, per gran parte della giornata, Simone Campedelli, ma il romagnolo della Orange si è arreso sulla settima speciale, dopo aver pizzicato due gomme e lasciato sul campo più di un minuto. Anche se le sue speranze di colmare il divario s'erano già assottigliate prima, visto che il secondo passaggio sui 21 km della prova di Cà del Diaolo, potenzialmente in grado di riaprire i giochi, è stato annullato per soccorrere uno spettatore colto da malore. La matematica tiene ancora Simone in gioco, ma per vincere lo scudetto il romagnolo deve vincere tappa e gare domani e sperare in un ko di Andreucci: difficile, molto difficile, anche perché per farlo dovrà rimontare un minuto a Luca Rossetti, tornato una tantum nel Cir con la Skoda di Perico e subito in grado di lottare al top, tanto da chiudere la prima tappa a meno di 3 secondi da Paolo Andreucci, al quale potrebbe così coprire le spalle. A proposito di Skoda, nella squadra ufficiale degli Scandola oggi nulla ha girato come avrebbe dovuto: Umberto è sempre stato lontano dal ritmo dei primi tre e quasi a nulla è servito sostituire i due differenziali al parco di metà giornata (da applausi i meccanici che hanno completato l'operazione stando ben al di sotto dei 20' concessi). Anche questa volta il veronese è mancato all'appello decisivo e non è detto che queste occasioni possano ripresentarsi ancora a lungo in futuro. Domani seconda e decisiva tappa, per decidere chi potrà davvero cucirsi sulla tuta lo scudetto del Cir 2017.

La classifica della prima tappa del 35. Due Valli

1. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16) in 49'13"09; 2. Rossetti-Chiarcossi (Skoda Fabia R5) a 2"09; 3. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia R5) a 41"4; 4. Campedelli-Ometto (Ford Fiesta R5) a 1'04"0; 5. Chentre-D'Herin (Hyundai i20 R5) a 2'16"1.