Sebastien Loeb è quello che parte con il piede migliore nella quarta tappa della Dakar 2018, quella che inizia e ritorna sempre a San Juan de Marcona. Il plurititolato rallista della Peugeot prende il comando già dai primi dei 330 km di prova speciale (su 444 km totali) ma al terzo controllo è il compagno di squadra Stephane Peterhansel a salire in testa allo stage, più a suo agio sulle dune. Però l'ex motociclista non riesce a mantenere lo stesso ritmo e così Loeb riprende il comando, andando a vincere la sua prima tappa di questa edizione con un vantaggio di 1'35" su Carlos Sainz e di 3'16" su Peterhansel.

Nel frattempo, tra gli altri favoriti Cyril Despres si è dovuto fermare con una sospensione posteriore strappata in modo non riparabile (e dunque le sue chance sono compromesse) e poco più avanti anche Nasser Al-Attiyah subisce dei danni alla sua Toyota: riesce a ripartire, ma lentamente, accumulando un ritardo consistente. Problemi pure per Giniel De Villiers, ma soprattutto la partenza di oggi (rinviata di mezz'ora per nebbia) non ha visto tra i presenti Nani Roma: dopo l'incidente di ieri, il vincitore del 2014 è stato aviotrasportato all'ospedale di Lima e la sua Mini (quella più accreditata) ha così dovuto abbandonare la gara.

Questa giornata si è quindi rivelata molto selettiva nei confronti dei protagonisti principali, tanto che 5° per soli 1'10" dopo Mikko Hirvonen (a 34'36") ha concluso il nostro Eugenio Amos con il suo buggy, mentre Al-Attiyah ha raggiunto il traguardo attardato di ben 54'21", 11°. Dunque tutto sembra volgere a favore dello squadrone Peugeot, pur con lo stop di Despres: in classifica generale è infatti davanti ancora Peterhansel, con un vantaggio di 6'55" su Loeb e di 13'06" su Sainz, mentre 4° è Al-Attiyah ma con un distacco che appare insormontabile: 58'48". La buona prestazione odierna ha inoltre permesso ad Amos di salire 6° in graduatoria (a 1.19'42") alle spalle di Ten Brinke (a 1.10'24").

La quinta tappa di mercoledì vedrà i concorrenti lasciare San Juan alla volta di Arequipa: stavolta i km di stage cronometrato saranno "solo" 268 contro i 666 di trasferimento, con macchine e truck a seguire un percorso differente da moto e quad. Un percorso che comincia ad offrire le prime variazioni altimetriche importanti, dato che si arriverà fino a 1750 metri slm.