Il Mondiale Rally si appresta ad entrare ancor più nel vivo, con la terza prova stagionale, la prima delle due trasferte transoceaniche nel continente americano, il Rally del Messico. Una gara lunga e difficile che si disputa spesso in altitudine sulle veloci e rocciose speciali ricavate nella Sierra de Lobos e nella Sierra de Guanajuato. Come sempre sarà questo il primo appuntamento iridato sullo sterrato, la prima gara vera della stagione, dopo due rally atipici come Montecarlo e Svezia. Una corsa quella messicana in cui il caldo mette sempre a dura prova piloti e propulsori, che verrà condizionata come sempre soprattutto dall’altitudine alla quale si corrono le prove speciali, un fattore questo che ha causato sempre ripercussioni sulle prestazioni dei motori. Tutte le prove speciali della gara centroamericana si disputano infatti in alta quota sulle sierre messicane, ad un’altezza media di oltre 2.000 metri, arrivando addirittura a 2.700 metri nel crono di Ortega. E in altitudine come si sa i motori soffrono la minor presenza di ossigeno, perdendo circa il 20% della loro potenza. Ma il vero leit-motiv della gara sarà il ritorno iridato del nove volte campione del mondo Sébastien Loeb. Dopo tre stagioni di assenza dal palcoscenico del mondiale rally, la sua ultima apparizione risale infatti al Montecarlo 2015, il “Cannibale” tornerà infatti a correre sugli sterrati dopo quasi cinque anni, dato che l’ultima volta lo fece in Argentina nell’aprile 2013, quando ottenne la sua 78a ed ultima vittoria iridata.


22 LE SPECIALI. In questa edizione n.15 della prova messicana il percorso misurerà in totale 344,49 km cronometrati suddivisi in 22 prove speciali. La gara prende il via oggi con lo shakedown lungo 5,31 km di Llano Grande in programma alle 16 ora italiana. Poi in serata, quando in Italià saranno le 3 di notte, si inizia con la super speciale d’apertura di Guanajuato, ambientata tra le caratteristiche stradine della cittadina. Domani la prima tappa prevede 9 speciali per un totale di 155,15 km cronometrati. Si inizia subito con il crono di Duarte-Derramadero ( 26,05 km) che ricalca in parte la power stage della scorsa edizione, seguito dalla classica speciale di El Chocolate accorciata stavolta a soli 31,44 km e dal crono in altissima quota di Ortega di 17,23 km. Dopo la Street Stage di Leòn (1,11 km), nel pomeriggio dopo aver effettuato l’assistenza, i piloti ripeteranno le tre prove disputate al mattino seguite poi da due passaggi nella prova di 2,30 km dell’autodromo di Leòn. La seconda tappa di sabato sarà invece composta da 9 crono per complessivi 140,35 km cronometrati, tra i quali figurano le prove speciali di Guanajuatito (30,97 km), Otates (26,37 km) ed El Brinco di 9,98 km (trasmessa in diretta tv su FOX Sports alle 18) da ripetersi due volte, seguite in serata dalle due speciali all’autodromo di Leòn (2,30 km) e dalla Street Stage di Leòn (1,11 km). Infine l’ultima tappa di domenica è lunga 46,46 km cronometrati con tre sole prove in programma, quella di Alfaro (24,32 km) e i due passaggi a Las Minas (11,07 km) che alle ore 19.18 italiane sarà valida come power stage, trasmessa in diretta tv su FOX Sports dalle 19.


30 AL VIA. Come d’abitudine sono pochi gli iscritti al “Rally Mexico”, quest’anno nella “entry list” della prova figurano infatti  al via 31 equipaggi che però saranno 30 per il forfait dell’idolo locale Benito Guerra la cui Skoda Fabia R5 di Motosport Italia ha preso fuoco durante il “Monday test” subendo danni molto rilevanti. Saranno così in gara 11 Wrc Plus, vale a dire le 2 Citroen C3 Wrc di Meeke e dell’icona Loeb, le 3 Ford Fiesta Wrc affidate a Ogier, Evans e Suninen, le 3 Hyundai i20 Wrc di Mikkelsen, Neuville e Sordo, le 3 Toyota Yaris Wrc di Latvala, Tanak e Lappi. Solo 8 le R5 al via dove spicca la presenza delle Skoda Fabia R5 ufficiali di Pontus Tidemand e Kalle Rovanpera, della Hyundai i20 R5 di Huttunen e delle Ford Fiesta R5 del boliviano Bulacia, dell’inglese Greensmith e del catalano Solans. Al via anche Ricardo Triviño (Citroen DS3 R5), mentre il solo britannico Williams (Ford Fiesta R2) risulta iscritto al Wrc 3.

WRC: LE CLASSIFICHE MONDIALI